Gay, i digital enable sono un settore in fermento

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(ANSA) – MILANO, 05 OTT – La prima missione del Pnrr si concentra su innovazione e digitalizzazione mettendo a disposizione oltre 50 miliardi di euro per la trasformazione digitale del paese. “Ci aspetta un grande shock positivo, culturale e su questo si inserisce il piano industriale che abbiamo varato qualche mese fa e su cui abbiamo pianificato l’aumento di capitale che è in corso, per sostenere la crescita delle startup digitali nel nostro portafoglio passando dai 53 milioni di asset attuali a 100 milioni nel 2025 ma soprattutto arrivando a 200 partecipazioni attive, che lavorano, operano, crescono fatturano, tramite una progettualità vincente quella dei programmi di accelerazione sui settori a più grande evoluzione dal fintech all’insurtech, dalla sostenibilità all’intelligenza artifificiale, dall’internet of things al 5G”.
    Così Marco Gay, ad di Digital Magics, il business incubator fondato nel 2003 da Enrico Gasperini (scomparso nel 2015) racconta all’ANSA le opportunità della transizione digitale per le startup.
    “Tutti i settori tradizionali sono di fronte non all’opportunità di innovarsi ma alla necessità di innovarsi – sottolinea Gay spiegando così perchè gli incubatori e gli acceleratori si trovano all’epicentro della rivoluzione del Pnrr – I settori più in fermento sono quelli dei digital enable, cioè quegli strumenti di innovazione che sono centrali: blockchain, intelligenza artificiale, il cloud, il cosiddetto machine learning. Hanno un chiaro impatto su tutto il mondo 4.0, quindi su trasformazione digitale ed ecologica che il nostro paese sta vivendo ma peraltro crescono a doppia cifra già dal 2016”.
    (ANSA).
   

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