Giovani (e non), 5 modi per iniziare a investire

Economia

28 Settembre 2020, di Alberto Battaglia

Per i giovani (ma non solo) che iniziano a mettere da parte qualche risparmio, l’idea di iniziare a investire potrebbe essere accompagnata da una certa dose di stress e tensione.
Si può, talvolta, desistere dal proposito dicendosi che, dopo tutto, non si dispongano di risparmi sufficienti per iniziare. Eppure, si può iniziare a investire anche a piccoli passi e cominciare a ottenere soddisfazioni.

Gli strumenti per iniziare a investire

Senza generalizzare troppo, le idee per iniziare a investire, come consigliato dal sito americano MoneyUnder30.com, possono essere molteplici anche per chi non ha grossi capitali.

  1. L’approccio del salvadanaio. Potrà sembrare ovvio, ma iniziare a investire significa avere un metodo di risparmio. Anche se diverse app oggi facilitano il compito arrotondando per eccesso i pagamenti elettronici o tramite accantonamenti automatici, può sempre tornare utile il vecchio salvadanaio.
    Il gesto di inserire una somma periodicamente, sulle lunghe distanze può dare soddisfazioni impensate. Sarà la base per il successivo investimento.
  2. Sperimentare un robo-advisor. Da anni ormai, anche in Italia, esistono servizi di consulenza finanziaria automatizzata o semi-automatizzata. In generale, queste app, attraverso una serie di domande al cliente arrivano a profilarne i suoi bisogni e a suggerirgli un pacchetto di investimenti già diversificato.
    Solitamente questo pacchetto presenta bassi costi di gestione e minime soglie d’ingresso. Distribuire anche un capitale contenuto su diversi prodotti (azioni, bond, materie prime, ecc) diventa così estremamente facile. I servizi più noti in Italia sono Oval e Moneyfarm, ma la lista potrebbe essere assai più lunga.
  3. Investire direttamente in titoli. In molti casi il trading può essere un attività a rischio. Ma se si è in grado di porsi limiti e obiettivi investire direttamente sulle piattaforme può avere una funzione anche per accrescere il proprio risparmio. Oggi è possibile farlo a costi estremamente più bassi di un tempo e le piattaforme non mancano (meglio affidarsi a nomi consolidati, che non fanno promesse mirabolanti per attirare i risparmiatori più incauti).
  4. Investimento immobiliare in crowdfunding. Una possibilità per diversificare il proprio portafoglio è costituita dall’investimento in progetti immobiliari attraverso il crowdfunding, che permette di partecipare con soglie di ingresso popolari. In Italia questo genere di proposta vede in Walliance il soggetto più in vista.
  5. Considerare i titoli di Stato. Pochi esordienti nel mondo dell’investimento prendono in considerazione l’acquisto diretto (ovvero slegato da fondi comuni che già li hanno in portafoglio) in titoli di Stato.
    Per chi sceglie i titoli italiani esiste una tassazione agevolata sui rendimenti  (12,50% rispetto al 26%) e, in molti casi, altri incentivi per l’acquisto e la detenzione fino a scadenza del titolo.
    L’acquisto di un Btp parte da una soglia minima di mille euro e, come tutti i titoli obbligazionari, corrisponde una cedola annua e la restituzione del capitale investito a scadenza.



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