Greenwood economie pronte a decollare dopo la pandemia

Greenwood: economie pronte a decollare dopo la pandemia

Economia
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Greenwood: economie pronte a decollare dopo la pandemia

Quando il picco dell’emergenza Covid sarà passato, perché sarà stata trovata una cura o un vaccino, le persone ricominceranno a spendere e le imprese torneranno a investire come prima.
Anzi, forse più di prima, considerando la quantità di moneta messa in circolo dalle banche centrali per sostenere le economie in questi mesi di difficoltà. Ne è convinto John Greenwood, capo economista di Invesco, che ha espresso il suo pensiero nel corso della presentazione dell’Outlook 2020 della società di gestione del risparmio.

“Ci aspettiamo un incremento dei consumi – ha spiegato Greenwood – dopo lo stop forzato imposto dai lockdown, e degli investimenti delle imprese. Di conseguenza avremo un beneficio per la crescita economica in termini di Pil”.

Estate 2020: esempio di ripresa dei consumi

L’estate scorsa, peraltro, se da un lato è stata un esempio negativo sul fronte della prevenzione del Covid, rappresenta invece un chiaro esempio di come la voglia di spendere non sia sparita ma sia solo assopita. Pronta a risvegliarsi ai primi segnali di arretramento del virus.

Chi investe, tuttavia, non dovrebbe aspettare di vedere i consumatori tornare a riempire negozi, aerei o alberghi. I mercati, infatti, si muovono molto più veloci e in anticipo. Lo si è visto nelle sedute più recenti quando, alla notizia che Pfizer e BioNTech hanno sviluppato un vaccino efficace al 90%, le Borse sono salite in doppia cifra. Non è facile precedere quanto questo accadrà, in special modo nel drammatico momento attuale, ma in ogni caso, succederà. Ed è meglio farsi trovare pronti. Ancora meglio sarebbe stato evitare di farsi prendere dal panico e abbandonare i mercati nel momento di maggiore tensione.

Economia e investimenti: ottica di medio-lungo termine

Per Greenwood l’ottica con cui si deve investire è di medio-lungo periodo, slegata quindi dagli alti e bassi della volatilità sui mercati e collegata invece sulle previsioni di andamento del ciclo economico:

“Le economie sono attualmente in una fase del ciclo economico caratterizzata da bassi tassi di interesse, una situazione favorevole all’azionario e agli asset rischiosi. L’uscita dalla crisi sanitaria favorirà un recupero dell’economia la cui velocità determinerà l’andamento della variabile inflazione.
Se la ripresa dovesse essere troppo veloce, il rischio sarebbe quello di un surriscaldamento delle economie globali, con l’inflazione che potrebbe arrivare al 3%/5%. Nel caso in cui si registrassero nuove ondate di coronavirus, sia la ripresa che l’inflazione sarebbero mitigate”.



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