Site icon Notizie italiane in tempo reale!

Huawei sconta la stretta Usa su hi-tech: utili del 2022 a -69%

    Huawei ha registrato un utile netto per il 2022 di 35,6 miliardi di yuan (circa 5,2 miliardi di dollari), pari a un calo annuo del 68,7%, il più grande mai segnato dalla società di Shenzhen dopo la stretta Usa sull’export hi-tech. Il gruppo, in una nota, ha lamentato come fattori del calo dei profitti anche l’aumento dei prezzi delle materie prime, i restrizioni cinesi anti-pandemia e l’utile una tantum legato alla vendita di Honor. Dall’1 aprile, Meng Wanzhou, a capo delle finanza e al centro del braccio di ferro diplomatico tra Usa e Cina dopo il suo arresto a Vancouver, ricoprirà la carica di presidente a rotazione per sei mesi.

  E intanto il governo di Tokyo ha deciso un aumento dei controlli sulle esportazioni verso la Cina dei macchinari per la fabbricazione dei semiconduttori, allineandosi alla volontà di Washington che teme un possibile utilizzo della tecnologia avanzata  a uso militare da parte di Pechino. Tokyo allargherà dunque la lista dei prodotti legati alla manifattura dei chips di alta fascia che richiedono l’approvazione del
ministro del Commercio per l’export. Le misure dovrebbero entrare in vigore a partire da luglio.

   Immediata la risposta di Pechino- La formazione e lo sviluppo della supply-chain globale dell’industria dei microchip “è il risultato dell’azione congiunta delle leggi di mercato e delle scelte aziendali”, ma “la politicizzazione delle questioni economiche, commerciali e tecnologiche danneggerà” gli altri e chi sposa queste politiche “con l’artificiale distruzione della stabilità della produzione globale e della catena di approvvigionamento”. E’ il commento della portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, alla decisione del Giappone di aumentare da luglio i controlli sull’export verso la Cina dei macchinari per i chip, allineandosi a Washington.



Go to Source

Exit mobile version