I sindacati, due milioni lavoratori ancora nella crisi Covid

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E’ necessario “provvedere immediatamente ad una ulteriore proroga degli ammortizzatori con causale Covid e del blocco dei licenziamenti, per evitare che nei primi giorni del nuovo anno esploda una crisi occupazionale che, sinora, si è riusciti ad evitare”. E’ quanto chiedono i sindacati del commercio, del turismo e dei servizi Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, sostenendo che senza la proroga delle misure in scadenza a fine anno è “a rischio l’occupazione e il reddito per oltre due milioni di lavoratrici e lavoratori del turismo, del terziario e degli appalti di servizi, ancora interessati dalla crisi”.

 Il crollo della domanda turistica “giunge dopo oltre un anno e mezzo di grandi difficoltà nel settore, che ha già comportato la chiusura di molti esercizi e il ridimensionamento di imprese medio-grandi. L’occupazione, nonostante un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali, è pesantemente diminuita, soprattutto nelle componenti dei giovani e delle donne. Tutto ciò si riflette direttamente anche sulla distribuzione commerciale al dettaglio e sulle attività in appalto di entrambi i settori”, affermano i sindacati. “Giunto ormai a definizione l’iter di approvazione della legge di Bilancio, che, pur a fronte di reiterate sollecitazioni dei sindacati e delle associazioni datoriali dei settori coinvolti, non prevede alcuna disposizione in merito, è ora indispensabile – concludono – intervenire per sostenere lavoratori ed imprese almeno fino al mese di giugno del prossimo anno”. 
   

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