Immobiliare: crescono gli investimenti nei box e posti auto

Economia

Il mattone è sempre nel cuore degli italiani. Secondo una recente indagine di Tecnocasa, le famiglie comprano l’abitazione principale nel 74,1% dei casi, mentre gli acquisti per investimento si attestano al 18,5% e le compravendite di case vacanza al 7,4%. Rispetto al secondo semestre del 2018, nel 2019 si registra una diminuzione della percentuale di acquisti per investimento che passa dal 19,7% al 18,5%.

Se quindi da una parte calano gli acquisti immobiliari per investimento, nel corso del 2019 le compravendite di box e posti auto stando ai dati dell’Agenzia delle Entrate sono in aumento del 4,9% portandosi a 353.507 transazioni. Un segnale, dice l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che è in linea con il trend delle compravendite di abitazioni, che a fine 2019 registravano un dato positivo.

Il box è una forma di investimento più facile da gestire rispetto all’abitazione. Secondo l’indagine difatti, il 67,9% delle operazioni che hanno interessato i box hanno avuto come finalità l’acquisto, mentre il 32,1% sono operazioni di locazione. Il 48,5% di chi ha acquistato il box lo ha fatto per uso investimento. La restante parte (51,2%) ha comprato per uso proprio.

Nella seconda parte dello scorso anno si registra nelle grandi città una sostanziale stabilità dei valori (+0,1% per i box e stabilità per i posti auto).  Milano si conferma la realtà in cui i prezzi hanno registrato la migliore performance con le quotazioni più elevate che si segnalano nelle zone centrali dove l’offerta è sempre molto bassa.



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