Imprese: all’appello mancano oltre 233mila profili

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(ANSA) – ROMA, 30 SET – Il mancato incontro tra offerta e domanda di lavoro costa all’Italia oltre 21 miliardi, pari all’1,2% del Pil. L’economia è in ripresa, le aziende vogliono assumere, ma mancano all’appello oltre 233mila profili professionali adeguati alla richiesta. Sono i dati che emergono dal focus Censis-Confcooperative “Mismatch, il grande gap da sanare. La ripresa c’è, i lavoratori no”. Se le imprese fossero riuscite ad assumere tutto il personale di cui hanno bisogno, sottolinea il rapporto, la crescita del Pil nel 2021 sarebbe salita dal 5,9% al 7,1%. Analizzando i settori il tasso di posti vacanti supera la soglia del 2% nelle costruzioni (2,4%), nei servizi di informazione e comunicazione (2,1%) e nelle attività artistiche, sportive e di intrattenimento (2,1%). Nelle attività di alloggio e ristorazione il tasso raggiunge il 2,3%, con un incremento di 0,4 punti rispetto al primo trimestre di quest’anno. Permane la piaga dei Neet. Fra i giovani della fascia 15-29 anni (poco più 9 milioni) 1 su 4 (2 milioni e 100mila) non lavora e non è impegnato in percorsi di istruzione e formazione. Più della metà è costituito da donne (52,7%) e la quota di giovani con un basso titolo di studio è del 36,8%.
    Sorprende il numero di chi è in possesso della laurea: 258mila, pari al 12,3% del totale dei Neet. (ANSA).
   

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