Inps: crescono aliquote gestione separata, fino a 35,03%

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(ANSA) – ROMA, 12 FEB – Versamenti contributivi più cari dal 2022 per buona parte dei lavoratori iscritti alla gestione separata: da gennaio – chiarisce l’Inps in una circolare, collaboratori coordinati e continuativi, amministratori di società, sindaci, revisori e liquidatori, ma anche collaboratori di riviste e giornali, dottorandi e consulenti parlamentari dovranno versare il 35,03% della retribuzione a causa del passaggio dall0,51% all’1,31% dell’aliquota di finanziamento della Discoll, la disoccupazione dei collaboratori. Si amplia infatti la durata dell’indennità e si riconoscono i contributi figurativi per il periodo di disoccupazione. L’aliquota complessiva diventa quindi ancora più alta rispetto a quella dei lavoratori dipendenti (33%).
    “A decorrere dal 1° gennaio 2022 – si legge nella circolare riferita alla misura prevista dalla legge di Bilancio per il 2022 – è dovuta un’aliquota contributiva aggiuntiva pari all’1,31% in sostituzione della precedente aliquota pari allo 0,51%. Le aziende committenti che, per il versamento dei contributi relativi al mese di gennaio 2022, non abbiano potuto tenere conto della nuova aliquota contributiva relativa al finanziamento della prestazione della Discoll sopra descritta possono effettuare gli adempimenti relativi a detto periodo entro tre mesi dalla pubblicazione della presente circolare” Continuano a restare esclusi dall’applicazione dell’aliquota contributiva di finanziamento della prestazione Discoll i compensi corrisposti come: componenti di commissioni e collegi; amministratori di Enti locali; venditori porta a porta; attività di lavoro autonomo occasionale; associati in partecipazione (non ancora cessati); medici in formazione specialistica.
    Per il 2022 l’aliquota contributiva e di computo per i collaboratori e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata – emerge dalla circolare – è pari al 33%.
    A questa si aggiunge lo 0,50% e lo 0,22% per il finanziamento di malattia, assegni familiari e maternità e l’1,31% per la Discoll. (ANSA).
   

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