Investimenti sostenibili ESG: parte consultazione sulla tassonomia

Economia
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11 Novembre 2020, di Alessandra Caparello

Si fa più preciso il cammino dell’Europa verso la regolamentazione in materia Esg. La scorsa settimana, l’Esma (Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati) ha pubblicato un documento di consultazione con cui fornirà il proprio parere alla Commissione europea sul regolamento relativo alla tassonomia sugli investimenti sostenibili.

ESG: in arrivo il regolamento sulla tassonomia

Nel mese di giugno scorso difatti, l’Europarlamento ha definitivamente adottato il Regolamento sulla tassonomia, con cui nasce il primo sistema al mondo di classificazione delle attività economiche sostenibili, un linguaggio comune che gli investitori potranno usare quando investono in progetti e attività economiche che hanno ricadute positive sul clima e sull’ambiente. L’entrata in vigore del regolamento, considerando l’opposizione manifestata dai governi nazionali, è stata posticipata all’inizio del 2022.

Obiettivo del regolamento sulla tassonomia degli investimenti ESG è di aiutare piccoli e grandi investitori nella scelta in maniera consapevole tra oltre mille fondi con il marchio Esg. Grazie al regolamento gli operatori del risparmio gestito  saranno tenuti a dichiarare come e in che misura le loro attività contribuiscono ad almeno uno dei sei obiettivi ambientali e climatici fissati a livello comunitario che sono:

  • mitigazione del cambiamento climatico;
  • adattamento al cambiamento climatico;
  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine;
  • transizione verso l’economia circolare, con riferimento anche a riduzione e riciclo dei rifiuti;
  • prevenzione e controllo dell’inquinamento;
  • protezione della biodiversità e della salute degli eco-sistemi.

Ma il regolamento sulla tassonomia non è l’unico step messo a punto dall’Europa in ambito ESG. A inizio ottobre la Commissione ha creato la Piattaforma per la finanza sostenibile, un organo consultivo composto da esperti provenienti dal settore pubblico e privato, per dare corpo legislativo al tema della finanza sostenibile, inquadrandola all’interno del New green deal europeo.



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