Jabil, Catalfo: ‘Licenziamenti nulli, li ritiri’

Economia

Sono “radicalmente nulli” i licenziamenti annunciati da Jabil ai 190 lavoratori della sede di Marcianise (Caserta). Lo ha detto, prendendo una posizione netta su una vertenza che si trascina dal giugno del 2019, la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo che ha incontrato il rappresentante italiano della Jabil, Clemente Cillo, e i sindacati, per discutere dell’iniziativa unilaterale assunta dall’azienda. L’iniziativa della Jabil, ha sottolineato la Catalfo, è “assolutamente ingiustificata, sia dal punto di vista sociale sia perché in contrasto con le disposizioni normative adottate dal Governo con il decreto Cura Italia e prorogate con il dl Rilancio. Si tratta di licenziamenti radicalmente nulli – ha poi spiegato -in quanto sono stati intimati oltre il termine che la legge prevede dopo la chiusura della procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda”.
    Le lettere di licenziamento sono già state inviate dalla Jabil ai lavoratori, ed alcune, sono arrivate a destinazione proprio durante la riunione in videoconferenza, e sono state anche mostrate. Il ministro ha chiesto al rappresentante della società di revocare con effetto immediato tutti i licenziamenti, sostituendoli con la richiesta di un ulteriore periodo di cassa integrazione con causale Covid-19, interamente finanziata dallo Stato, nonché di utilizzare altri strumenti recentemente introdotti dal Governo italiano per gestire la fase emergenziale, come il “Fondo nuove competenze”; e ciò al fine di accompagnare il percorso già avviato di ricollocazione dei lavoratori in esubero.

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