Le Borse europee scivolano, pressione sui Titoli di Stato

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Borse in calo in Europa nell’ultima seduta della settimana, prima del voto in Italia e proprio Piazza Affari è la peggiore. Con i futures Usa in rosso Milano perde il 3,1%, preceduta da Madrid (-2,75%), Francoforte (-2,58%), Parigi (-2,28%) e Londra (-2,11%). In rialzo i rendimenti dei titoli di stato decennali, dai 29 punti in più del Regno Unito (3,77%) ai 12,2 dei Btp italiani, il cui rendimento si porta su nuovi massimi al 4,3% con lo spread a 226,,4 punti. Salgono anche i rendimenti di Francia (+7,4 punti al 2,59%) e Germania (+6,3 punti al 2,02%), con i Bund per la prima volta dal 2013 sopra al 2%.

Si rafforza il dollaro, che passa di mano a a 1,025 euro e a 0,9 sterline, mentre crolla il greggio (Wti -3,53% a 80,61 dollari al barile) per i timori di una recessione, come lasciano trasparire gli indici Pmi in calo sopra le stime in Francia, Germania e nell’Ue. Atteso l’analogo dato anche negli Usa.

Sotto pressione i bancari Credit Suisse (-9,71%), che ha smentito le indiscrezioni di un’uscita dal mercato Usa, Commerzbank (-5,03%), Banco Bpm (-4,63%), congelata anche per eccesso di ribasso) e Unicredit (-3,59%), all’indomani del rally dovuto alle anticipazioni su un possibile rialzo delle stime per il 2023 da parte dell’amministratore delegato Andrea Orcel. Pesano i petroliferi Tenaris (-4,78%), Shell (-4,74%), Bp (-3,66%), TotalEnergies (-3,55%) ed Eni (-3,51%).

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