Mediobanca: utile semestre sale a 526 milioni di euro (+28%)

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Mediobanca archivia il primo semestre dell’esercizio 2021-2022 con un utile netto di 526 milioni (+28%) e ricavi in salita del 12% a 1.459 milioni, al di di sopra delle attese del mercato e su livelli record.
    Nel secondo trimestre i ricavi sono saliti del 7% sui tre mesi precedenti a 753 milioni con un positivo sviluppo di tutte le divisioni: Wealth Management (+11% a 192 milioni), Consumer (+4% a 268 milioni), Corporate investment banking-Cib (+12% a 206 milioni). L’utile netto trimestrale si è attestato a 264 milioni (+1% sui tre mesi precedenti).
    A livello semestrale il margine di interesse è tornato a crescere a 734 milioni (+2% sullo stesso periodo dello scorso esercizio) per la ripresa del Consumer (+3% 462 milioni) a seguito del miglioramento degli erogati in volume e mix, e continua graduale riduzione del costo della raccolta del gruppo.
    Le commissioni si sono portate a 443 milioni (+16% ) per la sostenuta crescita del Wealth Management (+33% a 213 milioni) e per l’elevato contributo del Cib (+9% a 187 milioni) con ricavi da trading a 97 milioni (+12%). Il Cost/income è al 43%, malgrado la stagionalità dei costi (+8% le spese del personale e +7% le spese amministrative), accentuata dalla forte ripresa dell’operatività e dal continuo investimento in distribuzione ed innovazione.
    A livello patrimoniale il Cet1 phase-in di Mediobanca passa dal 16,3% al 15,4% (includendo un pay-out del 70%), per l’avvio del buyback, la crescita profittevole degli attivi e il closing Bybrook (circa 10bps); il Cet1 ratio fully loaded passa da 15,1% a 14,1%.
   

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