Mercati, cosa ci ha insegnato la lezione del vaccino di lunedì

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Nella seduta di lunedì 9 novembre i mercati azionari hanno messo a segno un forte rimbalzo a seguito dell’annuncio dei vertici di Pfizer dell’efficacia di un vaccino contro il coronavirus che potrebbe essere distribuito già nelle prossime settimane.
In particolare sui listini abbiamo visto il forte rimbalzo dei titoli e settori più penalizzati nella fase di lockdown, come gli industriali, quelli legati ai consumi e al turismo mentre i big della tecnologia sono stati caratterizzati dalle prese di beneficio dopo i forti rialzi messi a segno nei presi precedenti.
Sui mercati è partita quindi una rotazione settoriale verso quei settori e aziende caratterizzate da buoni fondamentali penalizzati fino ad ora dagli investitori.

Il vaccino ci riporta al mondo pre-Covid

Secondo Roberto Russo, amministratore delegato di Assiteca SIM “è come se ci fosse stato un tappo dai mercati e adesso è saltato. La notizia della scoperta del vaccino da parte di Pfizer ci riporta nel mondo pre-Covid. Nella prima parte dell’anno abbiamo assistito alla corsa dei titoli tecnologici che hanno beneficiato molto del lockdown ma ora lo scenario sta cambiando.”
Secondo Russo l’attuale movimento rialzista dei mercati azionari potrebbe proseguire visto anche i massicci aiuti sul piano monetario e fiscale messi in atto dalle banche centrali e dai governi che sono di 3 volte superiori a quelli varati durante la crisi finanziaria del 2008.

Mai avere paura dei mercati

Gli italiani sembrano però avere paura dei mercati. “L’ingente liquidità parcheggiata sui conti correnti, pari a circa 1.600 miliardi, cresciuta anche nei mesi scorsi, in gran parte è fuori uscita dai mercati obbligazionari ed è ancora alla ricerca di rendimenti adeguati. Chi ha un profilo di rischio bilanciato ha fatto un errore a rimanere fuori dal mercato ma comunque ci sono ancora dei margini interessanti di crescita e quindi anche ora si può entrare” ha chiarito Russo.

“Mai come ora – prosegue Russo – vale il detto di Warren Buffet ‘Bisogna avere paura quando gli altri sono avidi ed essere avidi quando gli altri hanno paura’. Questo significa che sui mercati ci sono sempre occasioni da cogliere, bisogna però rimanere sempre investiti sui mercati con l’aiuto di un consulente finanziario che può guidare il risparmiatore nel prendere le scelte più opportune, che è anche in grado di valutare il profilo di rischio del cliente”.

Focus sulle aziende tradizionali con buoni fondamentali

Anche Antonio Amendola Fund Manager Equity Italia ed Europa di AcomeA Sgr è ottimista in merito al flusso di notizie che arrivano sul fronte dei vaccini.
“La notizia del vaccino era attesa, non ci ha colto di sorpresa – chiarisce Amendola – tanto che nei giorni scorsi avevamo diffuso un report nel quale indicavamo una serie di aziende italiane dai buoni fondamentali ma trascurate dai mercati, in particolare mid e small cap. Sono quelle che lunedì hanno registrato alcuni dei più importanti rialzi.
Gli investitori che hanno guardato nello specchietto retrovisore per capire come muoversi nella seconda ondata (ovvero puntando nuovamente sul settore tecnologico, ndr) sono adesso dalla parte sbagliata”.

Per Amendola ora è il momento di privilegiare titoli a media e piccola capitalizzazione italiani, le cosiddette multinazionali tascabili, molte delle quali trattano ai prezzi precedenti il Covid. Ora che è stato scoperto il vaccino i mercati guardano già alla fase successiva di ripresa e quindi è il momento giusto per posizionarsi su questi titoli.
Secondo il gestore di AcomeA Sgr è comunque sempre opportuno evitare il fai da te e affidarsi a professionisti della finanza in grado di supportare il risparmiatore nelle scelte più opportune.

“Tra i fondi della nostra gamma più indicati per cogliere questo scenario ci sono l’AcomeA Italia e l’AcomeA Patrimonio Esente, due fondi comuni focalizzati sulle aziende italiane con i migliori fondamentali. Più efficace sarà il vaccino e più veloce sarà la ripresa” conclude Amendola.



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