Mps chiude il semestre tornando all’utile con 202 milioni

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Mps ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile di 202 milioni di euro euro, tornando in ‘nero’ dopo la perdita di 1,09 miliardi registrata nello stesso periodo del 2020. Il secondo trimestre dell’anno si chiude in utile di 83 milioni di euro, dopo i 119 milioni conseguiti nei primi tre mesi del 2021. Il risultato è superiore al consensus: quello raccolto da Bloomberg, calcolato sulle stime di 4 analisti, ipotizzava un rosso di 28 milioni nel trimestre. Mps ha registrato nel semestre un risultato operativo netto di 327 milioni di euro. Si tratta del miglior dato semestrale degli ultimi cinque anni, evidenzia la banca in una nota.

Si riduce ulteriormente il fabbisogno di capitale prospettico di Mps: al 30 giugno dell’anno prossimo lo shortfall di capitale è atteso a un livello inferiore agli 0,5 miliardi di euro, a fronte del deficit di 1,5 miliardi atteso a novembre dello scorso anno. I risultati dello stress test Eba, ribadisce la banca in una nota, sono “coerenti con il capital plan – che include un aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro – inviato alla Banca Centrale Europea”. I coefficienti patrimoniali della banca sono “stabili rispetto a dicembre 2020, grazie all’utile di periodo e alle azioni di capital management, che hanno compensato gli impatti regolamentari registrati nel semestre”. Il Cet1 su base transitoria si attesta al 12,1% a fronte di un minimo regolamentare dell’8,7%.

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