Mps rivede la cedola, aumento da 2,5 miliardi e 4000 uscite

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(ANSA) – MILANO, 23 GIU – Il nuovo piano di Mps punta a fare di Siena una “chiara e semplice banca commerciale”, rafforzandone il capitale con un aumento da 2,5 miliardi di euro e rendendola più redditizia anche un’incisiva azione sui costi, grazie a all’uscita di 4 mila dipendenti che produrrà un risparmio di 270 milioni già a partire dal 2023.
    Il piano punta a conseguire un utile ante imposte di 705 milioni nel 2024 e di 909 milioni nel 2026 (1 miliardo grazie alle dta l’utile netto), tagliando il rapporto tra costi e ricavi dal 71% del 2021 al 60% nel 2024, grazie alla manovra sul personale (che costerà 0,8 miliardi). L’aumento di capitale consentirà a Mps di esibire “significativi buffer” di capitale, con un indice Cet1 ratio atteso al 14,2% nel 2024 e al 15,4% nel 2026.
    Il piano segna anche il possibile ritorno al dividendo, con un pay-out del 30% sul bilancio 2025. “Metteremo la banca nelle condizioni migliori per esprimere quel valore che è rimasto per troppo tempo silente a causa delle legacy del passato” e “di riflesso, potremo diventare più attraenti per gli investitori”, ha dichiarato l’ad Lovaglio. “Oggi si apre un nuovo capitolo per la nostra banca, che ritornerà su una traiettoria di sviluppo e riconquisterà un solido livello di capitale”, ha commentato la presidente Patrizia Grieco.
    Il Mef si è impegnato a coprire la sua quota (64,2%) della ricapitalizzazione, su cui è stato sottoscritto un accordo di pre-underwiting con Mediobanca, Bofa, Credit Suisse e Citi finalizzato alla costituzione di un consorzio di garanzia. Entro settembre l’aumento passerà all’esame dell’assemblea per essere completato entro il 2022.
    Mps fa anche sapere che potrebbe non tardare il via libera della Ue al piano, atteso “prossimamente secondo quanto riferito dal Mef”. (ANSA).
   

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