Nuovo appello dei sindacati a Bonetti sull’assegno unico

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Nuova chiamata dei sindacati alla ministra Bonetti con la richiesta di correzioni al decreto sull’assegno unico. Se non venissero recepite – è la loro denuncia – la misura, anziché essere un aiuto, creerebbe disparità e perdite in busta paga per diverse categorie. A chiedere modifiche è in particolare la Uila che già nei giorni scorsi, tabelle alla mano, ha provato a indicare i punti dolenti del provvedimento. Numeri ai quali la ministra oppone i propri. “Con l’assegno unico e universale – ha scritto nei giorni scorsi Bonetti sui social – 6 miliardi in più arrivano nelle tasche delle famiglie italiane. Sarà un’erogazione molto riconoscibile, mese dopo mese, direttamente sul conto in banca e non in busta paga, in modo uniforme per tutte le tipologie di lavoratrici e lavoratori”.

“Abbiamo più volte chiesto, come Uil e come Uila alla ministra un incontro – ha detto nei giorni scorsi il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza – quanto meno con i suoi tecnici, per verificare insieme le ricadute della nuova normativa in materia di aiuti alle famiglie”. “Ci sembra grave che una modifica così importante, sia delle quantità che delle modalità di attuazione, di un sistema di sostegno al reddito familiare che ha finora funzionato bene, garantendo importi sicuri in busta paga a milioni di lavoratrici e lavoratori dipendenti, venga introdotta senza un preventivo confronto con i sindacati e senza una adeguata informazione sulle conseguenze della riforma”.

 “Non può passare sotto silenzio, come sta accadendo, il fatto che milioni di lavoratrici e lavoratori, tra qualche mese si ritroveranno in busta paga un salario netto molto più basso, decurtato sia del vecchio assegno, sia del corrispettivo delle detrazioni che saranno azzerate” conclude Mantegazza che sottolinea, inoltre “anche a parità di importo, il ritardo con il quale verrà corrisposto il nuovo assegno creerà gravi difficoltà per tutte quelle famiglie che, già oggi, con il loro stipendio arrivano a fatica a fine mese”.

Nei giorni scorsi – spiega tra l’altro la Uila – notizie di stampa hanno riportato il previsto innalzamento, nel decreto attuativo della delega, da 7.000 a 15.000 euro della soglia ISEE di applicazione dell’Assegno Unico. In base a tale modifica confermata dalla ministra Bonetti in TV – puntualizza il sindacato – il lavoratore Enrico, anziché perdere 25 euro/mese ne percepirebbe 200 euro/mese circa.

IL VIDEO

Assegno unico, la testimonianza di un lavoratore: “Perdo 25 euro al mese”

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