Patuelli, energia e garanzie credito per la ripresa

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(ANSA) – ROMA, 09 FEB – “Ripensare la politica dei fattori produttivi” per affrontare la peggior crisi energetica dagli anni ’70, o “si rischia una nuova recessione”. E prolungare da marzo a giugno le garanzie pubbliche sui prestiti, permettendo alle banche di continuare a sostenere le imprese e la ripresa.
    Lo dice il presidente dell’Abi Antonio Patuelli in un Forum con l’ANSA, soffermandosi anche sulla vendita del Montepaschi, la cui maggioranza rimane al ministero dell’Economia dopo che non è andata in porto l’acquisizione da parte di Unicredit. “La costrizione a vendere una banca nazionalizzata” entro una data predefinita “introduce una complessità” e l’esperienza delle nazionalizzazioni in Gran Bretagna durante la crisi passata “ha dimostrato che lo Stato deve vendere i suoi asset nel momento in cui il mercato ha maggiore possibilità di acquisirli, non nei momenti di difficoltà”.
    Cauto ottimismo, infine, sulle prospettive economiche del 2022, nonostante la partenza difficile a causa della pandemia e della crisi energetica: “pessimismo della ragione di fronte alla crisi energetica e alla ripresa della curva pandemica che non è stata spezzata, ma assolutamente ottimismo della volontà nel fare tutto possibile per trasformare le criticità in potenzialità”, ha detto il presidente dei banchieri. (ANSA).
   

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