Petrolio in rialzo a NY, sopra i 100 dollari. Borse europee caute

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Quotazioni del petrolio in rialzo in avvio di settimana anche se il prezzo del greggio del Texas resta sotto i 100 dollari al barile e passa di mano a 99,8 dollari al barile (+0,5%). Intonazione al rialzo anche per il Brent a quota 105,04 dollari (+0,62%). Il prezzo del greggio del Texas era tornato sotto la soglia dei 100 dollari venerdì scorso,dopo l’annuncio degli Usa dell’intenzione di rilasciare parte delle riserve.  Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,88% a 102,19 dollari al barile.  

GAS – I Paesi europeri lavorano ad ipotesi di indipendenza dal gas russo. La Germania afferma che “non è possibile” per il momento interrompere l’import di gas dalla Russia. “Vogliamo diventare il prima possibile indipendenti dalle importazioni di energia dalla Russia e la Germania sosterrà ulteriori sanzioni alla Russia, ma al momento non è possibile tagliare le forniture di gas”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, arrivando all’Eurogruppo. “Dobbiamo fare più pressione su Putin, isolare la Russia e tagliare tutti i rapporti economici” ma per arrivare a un embargo “abbiamo bisogno di tempo, al momento dobbiamo distinguere tra petrolio, carbone e gas”, ha spiegato. “L’Austria non è a favore di nuove sanzioni” contro Mosca “legate al gas. Siamo molto dipendenti dal gas russo e penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto colpiscano la Russia non sarebbero giuste”. Lo ha detto il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner, arrivando all’Eurogruppo a Lussemburgo.

BORSE – Si muovono con cautela le Borse europee visto l’andamento contrastato di Wall Street dove sale soltanto il Nasdaq con Twitter superstar sull’effetto Elon Musk. Segnano una debole crescita Parigi (+0,24%), Francoforte (+0,14%) e Londra (+0,10%) e Milano oscilla sulla parità (-0,01%). Poco mossa anche la Borsa di Mosca (+0,64%). A Piazza Affari continuano a pesare Tim (-2,76% a 0,31 euro) sui dubbi riguardo alla conferma di un interesse di Kkr e sulle attese che il prezzo eventualmente offerto sarò lontano dai 0,505 euro messi sul tavolo dal fondo a novembre scorso. Giù Generali (-3% a 20,4 euro) in frenata dopo gli acquisti recenti anche per posizionarsi in vista dell’assemblea di aprile: c’è comunque tempo fino al 14 aprile per comprare le azioni con cui votare il 29. Sul podio Ferrari (+4,7%), ben intonata come gli altri automobilistici europei, Leonardo (+3,3%), che beneficia come tutto il settore della Difesa dalla spinta alla spesa militare impressa dalla guerra in Ucraina, e Moncler (+3%). Lo spread Btp Bund cede a 154,9 punti con un rendimento del titolo italiano pari al 2%. E’ in rialzo il petrolio (Wti +3,2% Brent +2,6%), indietreggia invece il gas (Ttf -3%).

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