Pmi: assunzioni in quasi metà aziende che vendono con Amazon

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(ANSA) – ROMA, 28 FEB – Il doppio dell’export e assunzioni per le pmi che operano sulla piattaforma di Amazon. E’ quanto emerge da una ricerca di Nomisma condotta su un campione di 358 Pmi (Piccole e medie imprese). Quasi la metà delle realtà produttive (precisamente il 47%) che effettuano le vendite dei propri prodotti attraverso Amazon hanno inserito nuove figure professionali tra la sua forza lavoro che “non avrebbe assunto, senza la collaborazione” con il colosso dell’e-commerce. Le competenze più richieste “riguardano la specifica conoscenza dei sistemi ‘e-commerce’ (nel 62% dei casi), la logistica e la gestione del magazzino (49%) e l’informatica (46%)”, ma l’ampliamento del bacino dei clienti via web, si legge nel dossier, “comporta – per il 38% delle imprese – la necessità di dotarsi di profili di lavoratori con una buona conoscenza delle lingue straniere”. Attualmente, il 26% dei clienti delle aziende che vendono su Amazon è localizzato in Paesi Europei diversi dall’Italia e il 5% nel resto del mondo”; nel complesso, “la ricerca mostra che le esportazioni sono raddoppiate”, da quanto è stato attivato il canale della multinazionale e il 74% degli imprenditori intervistati “prevede un aumento delle proprie vendite nei Paesi europei (extra Italia) nei prossimi 3 anni”. Secondo il responsabile dello Sviluppo territoriale ed economia sociale di Nomisma Luigi Scarola, “anche se lo sviluppo commerciale rappresenta il solo obiettivo perseguito consapevolmente da chi utilizza i servizi della vetrina online”, per le Pmi “utilizzare Amazon costituisce un ‘driver’ importante di cambiamento strategico ed organizzativo. Il 23,3% delle realtà produttive che non aveva un marchio ad esempio, se ne è dotata a seguito della collaborazione” con il colosso delle vendite online e attualmente “il 53% delle imprese interpellate” ne possiede uno, (ANSA).
   

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