Pnrr: Tabacci, avanti rapidi, non va messo in discussione

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(ANSA) – ROMA, 31 MAR – “Se salta il Pnrr, salta anche il Next generation Eu e salta anche l’Europa. Le discussioni fatte in questi giorni se si debba andare a una rinegoziazione danno il senso che il nostro Paese non sempre ha la lucidità di capire i passaggi che ci sono”. Lo afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Bruno Tabacci, all’evento Asvis Live “Il Pnrr, la Legge di Bilancio e l’Agenda 2030”.
    “Il piano – osserva Tabacci – è una costruzione complessa frutto di negoziato e non può essere cambiato unilateralmente. E quindi vuol dire che quanto sta avvenendo ci induce a procedere rapidamente, non a rimettere tutto in discussione”. Sui prezzi, spiega il sottosegretario, è previsto un deflattore del 2% annuo, si tratta di verificare quale sarà il livello dell’inflazione complessiva di qui al 2026 e “solo in quel caso si può andare a una profonda revisione, diversamente bisogna iniziare ad attuare passo per passo, semestre per semestre, le azioni concordato”. Se “serviranno risorse in più o scelte sui singoli progetti”, conclude Tabacci, “questo vuol dire che ne va della nobiltà di un paese come l’Italia che si pone il problema di fare delle scelte di natura strategica rispetto alle quali non si può andare indietro”. (ANSA).
   

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