Recovery Fund: Giovannini, fondi non bastano,servono riforme

Economia

(ANSA) – ROMA, 22 SET – “L’impostazione che lega resilienza e sostenibilità, come definita dall’Agenda 2030 e dalle recenti linee programmatiche dell’Unione europea, deve essere recepita nel Piano che il governo sta preparando”. Lo ha detto il portavoce Asvis, Enrico Giovannini, nel corso del suo intervento al Festival dello Sviluppo sostenibile, organizzato da Asvis.
    “Ma pensare che la trasformazione del nostro Paese possa essere realizzata usando solo le risorse del Next Generation EU – precisa Giovannini – sarebbe un errore”. “E’ indispensabile che il Piano nazionale sia coerente con le politiche finanziate con fondi nazionali, come previsto dalle linee guida fornite pochi giorni fa dalla Commissione Ue”.
    Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza è necessario definire politiche coerenti nella direzione della sostenibilità economica, sociale e ambientale” si legge nel comunicato, “ma anche dotarsi di istituzioni in grado di programmare il futuro del Paese a lungo termine”. Come infatti ha rilevato un sondaggio di Ipsos, presentano durante l’evento: “il 71% degli italiani ritiene che se il governo non agirà subito per combattere il cambiamento climatico avrà fallito il suo compito, mentre il 66% dichiara di voler re-indirizzare il proprio voto se il partito di riferimento non prenderà azioni serie nei confronti del cambiamento climatico”. Cresce quindi l’attenzione per le questioni ambientali e le loro conseguenze su occupazione e crisi. Un tema su cui è intervenuto l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace: “La transizione alla sostenibilità è ormai un trend globale e l’Ue sta facendo bene a spingere in questa direzione”. I mercati mondiali stanno cercando con grande attenzione investimenti con un forte contenuto di sostenibilità e “l’Ue attrae circa il 50% degli investimenti sostenibili, un vantaggio competitivo per il nostro sistema”. (ANSA).
   



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