Sace, cresce commercio mondiale ma restano rischi outlook

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(ANSA) – ROMA, 03 MAR – Nel 2022 l’incremento del Pil mondiale è atteso al 4,2%, “prosegue la crescita del commercio internazionale di beni, che è tornato su volumi superiori a quelli pre-crisi, ma i rischi all’outlook globale restano comunque significativi”. Lo segnala Sace nella sua Mappa dei rischi 2022, che evidenzia una generale stabilità del quadro dei rischi del credito globali, senza però un’inversione di tendenza dopo i marcati incrementi dello scorso anno. Cresce però il rischio in Russia, dove “nonostante un solido quadro fiscale e di riserve valutarie, le sanzioni imposte da numerosi Paesi a seguito della crisi con l’Ucraina ostacolano i pagamenti nelle relazioni commerciali con l’estero, impattando di conseguenza il rischio di credito delle controparti pubbliche e private” russe.
    “E’ difficile pensare che l’economia russa non andrà in recessione, secondo le prime stime potrebbe essere circa il -3%”, per le imprese italiane investitrici sul mercato russo “non ci saranno effetti catastrofici, ma risentiranno di questa recessione”, ha spiegato il chief economist di Sace, Alessandro Terzulli, durante la presentazione della Mappa. Occasione anche per fare il punto sull’operatività di Sace: “Da inizio pandemia” Sace ha mobilitato “circa 90 miliardi di euro per le imprese italiane, il doppio rispetto al suo tradizionale impegno, che in concreto significa: esportazioni assicurate, garanzie su finanziamenti, commesse aggiudicate sia in Italia che all’estero”, ha detto l’amministratore delegato di Sace, Pierfrancesco Latini. (ANSA).
   

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