Saipem: commesse in Australia e Guyana per 1,1miliardi dlr

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(ANSA) – MILANO, 11 GEN – Saipem si è aggiudicata 2 nuovi contratti in Australia e Guyana per un valore complessivo di 1,1 miliardi di dollari (0,97 miliardi di euro). Il primo è con Woodside e riguarda il progetto Scarborough, per il quale Saipem porterà a termine l’installazione e il rivestimento della ‘export trunkline’ del gasdotto che collegherà l’omonimo giacimento di gas al largo della costa con il corrispondente impianto sulla terraferma.
    Il giacimento si trova nel bacino di Carnarvon, al largo dell’Australia occidentale e costituirà, secondo Saipem, “una delle fonti a più basse emissioni di carbonio a livello globale”. La consegna del primo carico di gas è prevista nel 2026, l’inizio delle operazioni invece è previsto per la metà del 2023. I lavori saranno eseguiti principalmente dalla nave Castorone. Scarborough Joint Venture è composta da Woodside Energy Scarborough (73,5%) e Bhp Petroleum (26,5%).
    La seconda commessa è con Esso Exploration and Production Guyana, controllata di ExxonMobil, per lo sviluppo del progetto Yellowtail nel blocco di Stabroek al largo della Guyana ad una profondità di circa 1.800 metri. In questo caso, in attesa delle autorizzazioni governative e dell’approvazione dell’investimento, l’assegnazione del contratto consente l’avvio di attività iniziali di ingegneria e procurement necessarie per progredire in accordo con il programma del progetto. Il contratto riguarda l’ingegneria, il procurement, la costruzione e l’installazione (Epci) di linee ombelicali sottomarine, risers & flowlines (Surf). Fds2, la nave ammiraglia di Saipem, eseguirà le operazioni mentre l’impianto di fabbricazione di Saipem in Guyana si occuperà della costruzione degli elementi strutturali destinati alle acque profonde. Per l’amministratore delegato di Saipem Francesco Caio, l’assegnazione di questi due contratti rappresenta “un’importante conferma della fiducia dei nostri clienti nelle capacità di Saipem di eseguire progetti offshore complessi in tutto il mondo”. (ANSA).
   

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