Salvini vede gli Ncc: ‘Determinato a soluzioni a breve’

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La determinazione a proporre soluzioni a stretto giro e l’attivazione di una mail istituzionale per ricevere proposte. Si è concluso l’incontro tra il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, e i rappresentanti del settore degli Ncc. Lo rende noto il Mit in un comunicato.

“Il vicepremier e ministro Matteo Salvini – è scritto – ha preso nota di alcuni suggerimenti per rendere ancora più efficace la lotta all’abusivismo. Citato anche il tema dell’introduzione delle targhe professionali (un tema, quest’ultimo, caro anche ai tassisti). Come già successo per i rappresentanti dei taxi, è stata individuata una mail istituzionale per ricevere proposte scritte”. “Salvini – conclude la nota – è determinato a proporre soluzioni a stretto giro. Sta lavorando sul dossier con il Ministro Adolfo Urso“.

Le richieste della categoria al ministro, ‘servono nuove licenze’

In occasione dell’incontro tra il ministero dei Trasporti e Infrastrutture e gli operatori Ncc, Mauro Ferri, presidente di Anitrav, associazione che rappresenta le imprese del settore, “ha esortato le istituzioni centrali a lavorare di concerto con le amministrazioni locali per favorire il rilascio di nuove autorizzazioni Ncc, con l’obiettivo di incontrare la sempre crescente richiesta del mercato”. E’ quanto si legge in una nota dell’associazione che rappresenta le imprese del settore.  “Nelle grandi città come Milano, Roma, Napoli e Firenze non vengono emesse nuove autorizzazioni Ncc da circa 30 anni, questo a discapito dei cittadini e turisti che hanno bisogno dei servizi di mobilità. Solo nel 2023 le richieste di servizi Ncc rimaste inevase hanno raggiunto il 55%, in pratica una richiesta su due, ne va della qualità e dell’affidabilità del servizio”.

“Chiediamo al ministro Salvini di attivarsi per fare in modo che regioni e comuni rilascino nuove autorizzazioni Ncc: siamo a conoscenza del  fatto che ci sono centinaia di richieste di autorizzazioni Ncc che non sono state rilasciate perché vincolate al registro elettronico nazionale”, si legge. “Invitiamo il ministro a implementare velocemente questo strumento che potrà offrire nuove opportunità a tutti gli operatori del settore”.

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