San Valentino: Coldiretti, 1 italiano su 2 regala fiori

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Oltre un italiano su due (53%) che fa regali per San Valentino sceglie quest’anno di donare piante e fiori, superando cioccolatini (25%), capi di abbigliamento (11%) e gioielli (11%). E’ quanto emerge dall’indagine on line condotta dal sito www.coldiretti.it per la festa degli innamorati con la mobilitazione dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica per offrire il meglio delle produzioni Made in Italy. Con la discesa dei contagi e lo stop alle mascherine all’aperto la festa quest’anno, sottolinea la Coldiretti, diventa il simbolo di un primo ritorno alla normalità ma anche l’occasione per far ripartire gli acquisti di piante e fiori.
    Ma non tutti sanno che fiori e colori hanno un loro linguaggio e per non sbagliare scendono in campo i tutor della Coldiretti per rivelarne il significato. Se il colore rosso significa passione ardente, quello bianco testimonia l’amore puro e spirituale, mentre il corallo rivela il desiderio. Occhio alla rosa gialla, perché oltre a simboleggiare un amore disperato potrebbe anche comunicare tradimento. E ancora, il ranuncolo simboleggia bellezza malinconica, la calendula dedizione ma anche pene d’amore e se il garofano bianco significa fedeltà, quello giallo eleganza, quello rosa amore reciproco e quello rosso amore vivo e intenso. Le orchidee significano totale dedizione in amore, la margherita amore puro, innocente, il papavero, invece, tranquillità e serenità. Per assicurarsi la durata dei fiori, la Coldiretti consiglia di accorciare il gambo di 3-4 centimetri con un taglio netto e obliquo. Piccolo trucco per l’acqua che deve essere fresca e pulita è sciogliervi un’aspirina o 3-4 gocce di candeggina per litro al fine di impedire la formazione di batteri che ostruirebbero i canali per portare l’acqua al fiore. Cambiarla una volta al giorno ed evitare l’esposizione a luce diretta, le correnti d’aria sia calda sia fredda e le fonti di calore. Quest’anno produrre fiori costa agli agricoltori italiani il 30% in più a causa dell’impennata dei costi energetici, con i vivai costretti a produrre praticamente in perdita. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti diffusa in occasione della mobilitazione dei mercati contadini di Campagna Amica in tutta Italia in vista di San Valentino. Nelle serre si spende dal 50% in più per il gasolio e l’elettricità al 400% in più per concimi e metano, mentre i prezzi degli imballaggi in plastica sono triplicati. Per una serra di mille metri dove si coltiva un fiore del periodo come la viola a ciocche, la perdita netta per i vivaisti è di 1.250 euro, con costi di produzione che superano quelli di vendita. E se in altri settori si cerca di concentrare le operazioni colturali nelle ore di minor costo dell’energia elettrica, rileva Coldiretti, le imprese florovivaistiche non possono interrompere le attività, pena la morte delle piante o la mancata fioritura. Le rose, ad esempio, hanno bisogno di una temperatura fissa di almeno 15 gradi per fiorire e lo stesso vale per le gerbere, mentre per le orchidee ne servono 20-22 gradi e in assenza di riscaldamento muoiono. E chi non riesce e far fronte agli aumenti è così costretto a spegnere le serre e cercare di riconvertire la produzione. Un trend che pesa su un settore cardine per l’economia agricola che vale oltre 2,57 miliardi di euro, generati da 27 mila aziende, con un indotto di 200 mila occupati. La scomparsa dei fiori italiani dai mercati rischia peraltro di favorire le importazioni, che nel 2021 hanno già fatto registrare un aumento del 20% in valore.

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