Snam: accordo con Save e Airbus, progetti idrogeno a Venezia

Pubblicità
Pubblicità

(ANSA) – MILANO, 15 FEB – Airbus, Snam e Save hanno firmato un protocollo d’intesa per promuovere l’idrogeno come “vettore energetico sostenibile” nel settore aeroportuale e nel trasporto aereo. Lo si legge in una nota in cui viene spiegato che le tre aziende condivideranno una “strategia comune con l’obiettivo di contribuire a ridurre l’emissione dei gas serra legati all’attività aeroportuale” a partire dallo scalo Marco Polo di Venezia, gestito da Save. La collaborazione tra le società si articolerà su più ambiti, partendo dai fabbisogni futuri e dalle opzioni tecnologiche, portando “all’individuazione di soluzioni tecniche e realizzative che verranno sperimentate attraverso progetti pilota per poi essere successivamente estesi su larga scala” spiegano le società.
    “La collaborazione con Airbus e Save – afferma l’amministratore delegato di Snam Marco Alverà – mira ad accompagnare uno degli scali aeroportuali più importanti d’Italia, in una città simbolo del nostro Paese nel mondo, verso l’obiettivo delle zero emissioni”. “L’idrogeno – sottolinea – è una soluzione chiave per favorire la sostenibilità ambientale e la competitività di aeroporti, porti, trasporti pesanti e marittimi e di tutti i settori industriali difficili da decarbonizzare”.
    “La specificità e il valore di questo progetto di studio e di applicazione dell’idrogeno nel settore dell’aviazione – commenta l’amministratore delegato di Save Monica Scarpa. – consistono in particolare nella condivisione di competenze che contemplano l’intera filiera, dalla produzione, allo stoccaggio, alla fornitura, fino all’utilizzo per l’aeronautica commerciale di questo combustibile che può dare un grande apporto alla sfida energetica del nostro pianeta”. ” L’accordo riguarda la progettazione dell’infrastruttura per il rifornimento di idrogeno degli aerei e dei mezzi aeroportuali, con la possibilità di valutare “soluzioni efficaci anche per le necessità energetiche legate all’accessibilità allo scalo, rendendo l’intero sistema aeroportuale a zero emissioni” valutando anche una “sinergia intermodale con il trasporto su gomma e rotaia”. (ANSA).
   

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source