Start up:Gay,nodo è capitale di rischio,in 2021 cambio passo

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(ANSA) – MILANO, 05 OTT – Gli incubatori per startup nascono nei primi anni 2000 negli Stati Uniti ed Enrico Gasparini è considerato uno dei pionieri del settore in Italia. Dopo 18 anni “siamo arrivati al periodo della consapevolezza del lavoro che noi svolgiamo come incubatori e acceleratori: oggi Digital Magic è il primo incubatore in Italia, svolgiamo un ruolo strategico perchè siamo il punto di connessione tra talento e la possibilità che diventi impresa e un’impresa di successo”. Così Marco Gay, amministratore di Digital Magics che ha varato un nuovo piano industriale e un aumento di capitale per sostenere le start up che ha in portafoglio, spiega in un’intervista all’ANSA come colmare il gap.
    “Questa consapevolezza oggi ci porta a crescere come azienda e a dare un reale contributo all’innovazione di un settore, (quello delle start up, ndr). La prima volta che il tema delle startup è diventato un argomento all’attenzione del Governo era il 2012 con il ministro Passera, da lì molti passi sono stati fatti in avanti e oggi la consapevolezza è corroborata anche dal ruolo che Cdp sta mettendo nella crescita di questo settore.
    Siamo molto contenti – aggiunge Gay – di essere partner di iniziative e investitori insieme in molte startup”. Il gap con gli Usa è ancora grande ma “sono due ecosistemi differenti, una variabile è l’ investimento in capitale di rischio: in questo 2021 finalmente si supererà il miliardo di investimenti in startup innovative ma siamo comunque 6 volte inferiori alla media europea e decisamente inferiori agli investimenti di capitale di rischio negli Usa”. (ANSA).
   

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