Ucraina: esperto, difficile cinese Cips alternativa a Swift

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(ANSA) – ROMA, 01 MAR – L’esclusione delle banche russe dal sistema Swift e il congelamento delle riserve valutarie estere della banca centrale lascia a Mosca “la possibilità di ricorrere a canali di pagamento internazionali alternativi, come il Cips cinese, ma al momento siamo nell’ambito della teoria”. E’ quanto sostiene, contattato dall’Ansa, Mario Seminerio, investitore professionale ed editorialista secondo cui “la Cina appare cauta, forse temendo sanzioni indirette dall’Occidente che metterebbero in gioco rilevanti interessi economici e finanziari. Il Cips (Cross-Border Interbank payment system) cinese è il concorrente di SWIFT, e regola in renminbi. Ospita 1.200 istituzioni finanziarie locali di 100 paesi, di cui una ventina russe. Cips ha ancora davanti a sé molta strada, prima di diventare concorrente di peso di Swift, visto che il renminbi pesa sugli scambi globali per circa il 2% a fronte del 40% circa del dollaro”: Secondo Seminerio, “anche ipotizzando una triangolazione con la Cina, la Russia avrebbe comunque forti limitazioni operative, oltre al costo di quello che sarebbe un sostanziale assoggettamento al potere economico-finanziario di Pechino”.
    “Le sanzioni dell’Occidente contro la Russia – ricorda – sono state disegnate per attuare un’azione convergente. Da un lato, l’esclusione delle maggiori banche russe dal sistema di messaggistica SWIFT, che presiede ai trasferimenti transfrontalieri di fondi; dall’altro, il blocco della disponibilità di riserve valutarie estere della banca centrale di Mosca.
    Sul primo aspetto, in attesa di dettagli operativi, è palese l’intenzione occidentale di continuare ad assicurarsi le forniture di energia da Mosca sterilizzando la possibilità di spendere tali fondi da parte della banca centrale russa, ad esempio per difendere il rublo. Resta da capire se Putin deciderà di sospendere le forniture energetiche all’Europa per tentare il braccio di ferro finale” ha aggiunto. (ANSA).
   

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