Vecchioni: ‘Il progresso sia di tutti, altrimenti la società sarà disastrata’

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 “Io sono drastico e del pessimistico parere che oggi il mondo viva su tre verbi: comprare, vendere, consumare. Questi non vanno bene, bisogna aggiungere qualche verbo”. Così il cantautore Roberto Vecchioni, nel suo intervento al Business Leaders Summit in corso a Milano.

    “Ovunque andiate – ha aggiunto – vi vendono o comprano qualcosa e vi dicono di consumare, di usare fino all’estremo. Ma questo non è uguale per tutti, c’è chi può e chi non può e questo si ricollega alla differenza tra le parole progresso e sviluppo”.

    Secondo Vecchioni, “lo sviluppo significa costruire, inventare, facilitare, per arrivare a un’apparenza di serenità. Il progresso, invece, è andare avanti tutti insieme. Si sviluppa quando quasi tutta umanità può accogliere questo sviluppo. E questa è una regola fondamentale. Altrimenti si produrrà continuamente e sempre diversità, economica, politica, religiosa, di tutti i tipi. E invece ogni società è una struttura con diversi elementi e se uno di questi rimane sotto la società è a pezzi”.

    Per Vecchioni, “una società che abbia qualche caposaldo della sua esistenza, che non raggiunge gli altri è una società, come la nostra in Italia, disastrata. Come tante società, come tante nazioni”.

Secondo l’artista “si può benissimo dire che certi posti, certe città, certi luoghi, certi piccoli habitat culturali vadano benissimo. Ma quando in un Paese, in una nazione, in una patria ci sono differenze abissali è perché non si è strutturata la patria. E noi continuiamo a non strutturarla se diamo un vantaggio a qualcuno piuttosto che a qualcun altro”. 
   

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