Visco, servono dati e strumenti certi per finanza ‘verde’

Pubblicità
Pubblicità

(ANSA) – ROMA, 30 SET – La forte crescita della finanza ‘verde’ negli ultimi anni deve essere accompagnata da più “dati e strumenti” certi, comparabili a “livello internazionale” in modo da poter capire se un prodotto o attività sia realmente sostenibile ed evitare di confondere gli investitori ed essere controproducente. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco nell’intervento a OMFIF-Sustainable Policy Institute symposium nell’ambito del G20 Presidency programme on Sustainable Finance.
    Il banchiere centrale ha ricordato l’aumento dei prodotti e attivi ‘green’, “così forte che uno può chiedere se tale crescita sia essa stessa ‘sostenibile’. Per Visco da un lato la transizione ecologica richiede sempre più titoli e obbligazioni ”verdi’ ma occorre contenere il rischio del ‘greenwashing’ ovvero camuffare attività sotto la dizione green. “Per questo è necessario – rileva – possedere più dati e strumenti per identificare, verificare e comparare i profili di sostenibilità.
    Mentre in molti paesi e aree economiche si lavora alla definizione di nuovi standard, è cruciale preservare la possibilità di metterli a confronto a livello internazionale.
    Una frammentazione delle regole nei diversi stati sarebbe costoso per le aziende, confonderebbe gli investitori e potrebbe essere controproducente”. (ANSA).
   

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source