Wallife: round da 4,8 mln dlr finanziamento, in top ten Ue

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(ANSA) – ROMA, 23 FEB – Wallife, startup Insurtech italiana focalizzata sulla protezione dell’individuo dai rischi derivanti dall’innovazione tecnologica e dal progresso scientifico nelle tre aree di genetics, biometrics e biohacking, ha raccolto nella prima fase di finanziamento 4,8 milioni di dollari. Con questo risultato – si legge in una nota – l’azienda si pone al sesto posto in Europa nel settore insurtech per valore del round di investimento Seed secondo la classifica di Crunchbase, tra i principali database a livello globale di informazioni finanziarie su aziende private, in particolare Start-Up.
    Fondata nel 2021 da Fabio Sbianchi, imprenditore visionario già fondatore di Octo Telematics nel 2002, Wallife – si legge nella nota – ha suscitato l’interesse di oltre quaranta investitori di grande influenza nel settore economico-finanziario, tra cui Wellness Holding di Nerio Alessandri, (fondatore e presidente di Technogym), Antonio Assereto (Proximity Capital) e Andrea Dini (Aptafin) e altre figure di spicco nel panorama finanziario internazionale tra banche e private equities. A motivare l’interesse degli investitori è la mission che Wallife si pone: studiare e indagare i nuovi confini dei rischi, originati dal progresso tecnologico e scientifico, legati all’esistenza stessa dell’essere umano. In particolare i rischi ancora sconosciuti sono quelli derivati dalle innovazioni in ambito genetico (conservazione di materiale biologico e identità genetica), i potenziali pericoli relativi ai dati biometrici (impronte digitali, riconoscimento facciale) e, da ultimo, quelli riguardanti il biohacking (uso delle tecnologie all’interno del corpo umano, quali protesi e dispositivi medici impiantabili).
    È previsto nel corso del 2022 un secondo round di investimenti finalizzato alla realizzazione e al lancio di nuovi prodotti. (ANSA).
   

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