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Lo Stato affama le imprese italiane, posticipando i crediti dovuti. Ma ora, le imprese, le prende pure in giro. Succede che, per esempio, i rimborsi dei crediti Iva (soldi delle aziende) vengano destinati dal governo Monti ad un fondo… per le imprese. L’articolo 35 del decreto liberalizzazioni, scrive il Sole 24 Ore, doveva sbloccare 2,7 miliardi di euro di debiti contratti dallo Stato con i privati. Per farlo, appunto, servirà la contabilità speciale 1778 dell’Agenzia delle Entrate destinata a rimborsi e compensazioni di crediti d’imposta. Le imprese, insomma, pagheranno con i propri crediti Iva le altre imprese che hanno debiti commerciali con la Pubblica amministrazione. Tutto questo in un quadro estenuante di lungaggini burocratiche e situazioni kafkiane. I rimborsi dei crediti Iva, infatti, già da alcuni anni restano sempre più nelle tasche dello Stato: nel 2009 sono tornati alle imprese 9 miliardi dovuti, 7 nel 2010, nemmeno 6 nel 2011, appena 891 milioni di euro nel primo trimestre 2012 conto i 2 miliardi dello stesso trimestre di un anno fa. Parlano di crescita, ma senza ossigeno nessuno campa a lungo. Tanto più che ad ottobre il governo rincarerà le aliquote dell’Iva.

Leggi l’articolo di Antonio Castro su Libero

in edicola ogg, giovedì 26 aprile

 


pubblicato da Libero Quotidiano

Il governo alza l’Iva Ma la ruba alle imprese

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