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Matera, 4 mar. – (Adnkronos) – Matera si candida a diventare il più ‘light’, ‘slow’ e accessibile tra i siti Unesco: light perché punta alla mobilità e sostenibile; slow nel modo di concepire il turismo e per la valorizzazione dei prodotti tipici; accessibile perché tra le priorità c’è quella di rendere fruibile il centro storico a tutti. Vetrina del progetto, la prima edizione del Festival Internazionale delle Mongolfiere che dal 18 al 31 marzo sarà dedicato ai temi dell’ambiente e della sostenibilità con 30 mongolfiere, simbolo di un modo di viaggiare leggero e lento, con equipaggi nazionali e internazionali: italiani, austriaci, tedeschi, francesi e belgi.

Per 14 giorni, riflettori puntati sulla citta dei Sassi, la prima del sud a essere dichiarata dall’Unesco ‘Patrimonio mondiale dell’umanità’. Un sito, spiega all’Adnkronos Fabrizio Zampagni, curatore del festival, “che rappresenta la lunga vicenda storica di adattamento dell’uomo alle energie naturali; un monumento alla rovescia, senza eccellenze singole ma con una dimensione che va dal paleolitico fino all’Urbe contadina, dalla realtà rupestre agli anni ’50”. Dalle case-grotta con gli orti pensili agli stretti vicoli che collegano i due storici rioni nelle due vallate dei Sassi, il Caveoso e il Barisano, dal grande Canyon sulle sponde dei Sassi alla Murgia materana con le Chiese rupestri.

Mongolfiere in cielo, dunque, mentre a terra il festival servirà a promuovere buone pratiche di mobilità ecosostenibile, con la convention ‘Light Mobility’ (18 – 20 marzo) dedicata agli spostamenti a basso impatto ambientale in vista della candidatura di Matera a Capitale della cultura europea 2019. Seguirà, il 21 marzo, l’open day normativo con il coinvolgimento dei funzionari pubblici preposti alla mobilità pubblica di Comune e Regione con un focus sulla nuova normativa legata alla mobilità ecosostenibile, negli ambiti turistico e urbano.

L’iniziativa punta a rafforzare e incrementare il settore turistico e le oportunità di sviluppo e di occupazione ad esso collegate, visto che “Matera sta crescendo, in presenze turistiche, del 20% l’anno, nonostante la crisi. Se in questo trend positivo introduciamo l’innovazione, possiamo stimolare i processi di crescita”, aggiunge Zampagni, assicurando che il Festival delle Mongolfiere “non sarà un’iniziativa scenografica destinata ad esaurirsi in 15 giorni, ma la coreografia delle mongolfiere è solo un modo per far conoscere la trasformazione di Matera e gettare le basi di un progetto che ha prospettive di sviluppo”.

Sempre in un’ottica di sviluppo e di continuità, si inserisce la valorizzazione dei prodotti tipici. “I piccoli produttori locali avranno l’opportunità di permanere nei Sassi” che si offrono come “decentramento commerciale per le loro preziose produzioni per le quali Matera diventerà una piazza di promozione”. Durante il Festival delle Mongolfiere il mercatino dei ‘Vicinati del Gusto’ coinvolgerà i vicoli e le corti di Matera dove saranno esposte le specialità locali: la luganega osannata da Orazio e la pezzente, la pasta tradizionale fatta a mano, il Canestrato di Moliterno Igp, i Fagioli Igp di Sarconi, la Melanzana Rossa di Rotonda, i peperoni di Senise Igp e soprattutto la triade mediterranea: il pane di Matera, l’olio e l’oliva Maiatica, i vini Primitivo e Aglianico.

In programma, passeggiate, escursioni, degustazioni, spettacoli, workshop, visite guidate e naturalmente le mongolfiere in volo con vista dall’alto dei Sassi materani.


pubblicato da Libero Quotidiano

In mongolfiera su Matera: il più 'light', 'slow' ed accessibile tra i siti Unesco

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