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Canne e scioperi. Le prime dice di non farsele più (anche se qualche suo detrattore, qualche dubbio potrebbe averlo), mentre i secondi sono un “vizio” che Susanna Camusso si è portata dietro negli ultimi quarant’anni (il prossimo è previsto per il 13 aprile). E se prima vi partecipava e basta, adesso è lei che comanda e organizza tutto. Però, il “primo non si scorda mai, è come il primo amore” ha detto questa mattina la leader della Cgil ai microfoni di “Un giorno da pecora” su Radiodue. “Me lo ricordo ancora oggi – dice – era il 1969 e fu uno sciopero sulle pensioni. Fu bellissimo ed esaltante, per me che ero una ragazzina all’inizio del liceo”. E le canne? Classico repertorio da giovane di sinistra, ieri come oggi. E infatti la Camusso ammette di esseresene fatte alcune, “alla fine del liceo, ma mai a scuola”. Però dice di non essersi mai divertita tanto a farsele e di aver smesso presto. Per poi avvisare i ragazzi di oggi: “Non fatevele, anche se non è vero che dalle canne si passa poi alle droghe pesanti”. Il vizio per il fumo, però, le è rimasto, anche se quello di tabacco. E’ raro vederla senza una sigaretta tra le labbra. E infatti la Camusso ammette: “ne fumo circa un pacchetto al giorno”.


pubblicato da Libero Quotidiano

La meglio gioventù Camusso "Al liceo mi facevo le canne"

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