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L’Italia detiene il poco invidiabile record sui rimborsi elettorali: soltanto nel 2010 il Belpaese ha girato ai partiti la bellezza di 289 milioni di euro. Ma a rendere ancor più insopportabile il dato è il confronto con i Paesi esteri. Per esempio il morigerato Regno Unito, dove i partiti hanno ricevuto appena 12 milioni di euro (anche se gran parte del finanziamento lo ottengono da donazioni private).

Cinque euro a testa – A destare scandalo anche un’altra cifra: ogni iscritto alle liste elettorali, di fatto, paga 5 euro di rimborso ai partiti (contro gli 0,85 euro della Germania). E ancora, per tornare sulle effettive cifre dei rimborsi, negli altri principali paesi dell’Unione europea i tetti sono ben definiti e ben lontani dalle cifre italiane. In Germania la soglia massima è di 133 milioni di euro. In Francia il tetto, per chi raggiunge almeno l’1% dei voti) è di 80 milioni di euro, mentre in Spagna la soglia massima del rimborso è pari a 82 milioni di euro.


pubblicato da Libero Quotidiano

La tassa: diamo 5 € ai partiti In Germania costano 0,85 €

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