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Manovre, tasse, lacrime e sangue non bastano. Italia e Spagna tornano nel mirino della speculazione alla riapertura dei mercati dopo la pausa per Pasqua. Sotto pressione ci finiscono i titoli di Stato nella settimana decisiva per il varo della riforma del lavoro. E così il famigerato spread, il differenziale tra i Btp italiani e l’omologo bund decennale tedesco, è tornato a salire verso l’alto, toccando in avvio di contrattazioni la quota di 386 punti base, a un passo da quei 400 punti che sembravano orami acqua passata. Quindi un livellamento e il riassesto a circa 380 punti, una cifra che resta da allarme. Il rendimento dei decennali italiani è risalito fino al 5,52 per cento. Come detto, in difficoltà anche i Bonos di Madrid, il cui differenziale rispetto alle cedole tedesche ha superato i 400 punti. In affanno anche le Borse europee: all’inizido delle contrattazioni, trascinata al ribasso dal comparto bancario, Piazza Affari perdeva più di 1,5 punti percentuali.


pubblicato da Libero Quotidiano

Manovre e tasse non bastano Lo spread vicino a quota 400

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