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pubblicato da Libero Quotidiano

Terzi chiama l’ambasciatore Formale prostesta dell’Italia

Nuova protesta dell’Italia contro l’India per il trattamento riservato ai due marò: la Farnesina ha reso noto che questa mattina il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha convocato l’ambasciatore indiano a Roma a cui ha presentato “la ferma protesta” a nome del governo contro il comportamento delle autorità indiane nei confronti dei nostri due militari.  In un comunicato della Farnesina si legge che nel ribadire le già più volte espresse posizioni del governo italiano sulla esclusiva competenza giurisdizionale della magistratura italiana per un fatto che coinvolge organi dello Stato operanti nel contrasto alla pirateria sotto bandiera italiana e in acque internazionali, Terzi ha fermamente protestato per le inaccettabili misure adottate nei confronti dei nostri due militari, giudicando non soddisfacenti le misure attenuative adottate. Terzi ha chiesto all’ambasciatore di trasmettere al governo di New Delhi e alle autorità del Kerala la fortissima preoccupazione per il clima di tensione e di forte risentimento anti-italiano che si registra in India, in particolare nella regione interessata, sulla vicenda dei nostri due militari, con un possibile grave pregiudizio della correttezza del procedimento giudiziario in corso, Un procedimento cui comunque l’Italia non riconosce la legittimità per carenza di giurisdizione.   Terzi ha informato degli esiti dell’incontro il presidente del Consiglio, Mario Monti, che continua a seguire personalmente gli sviluppi del caso insieme ai ministri di Esteri, Difesa e Giustizia più direttamente coinvolti.

Di Paola chiama i militari – Il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, ha invce avuto oggi un colloquio telefonico con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone,. A renderlo noto è lo stesso ministero.   Ai due militari Di Paola “ha garantito il massimo impegno delle istituzioni italiane per una soluzione dalla vicenda che li vede coinvolti. “L’Italia tutta è con voi, al vostro fianco. Lo siamo stati fino ad ora. Continueremo ad esserlo”.

Il coraggio dei marò – Il maresciallo Massiliano Latorre, 44 anni, e il sergente Salvatore Girone, 34 anni, hanno tagliati i capelli e regolato la barba. “Ce la faremo, certo che ce la faremo. Per mari e per monti”, dicono al Corriere della Sera. Tengono duro, sono fiduciosi, ma sono apparsi abbastanza provati. Quasi tutti i giornali indiani hanno giudicato male il “trattamento speciale” riservato ai “colpevoli, banditi italiani” e soprattutto il menu differenziato. I marò hanno chiesto di mangiare cibo italiano e la polizia non ha fatto problemi: provvederà a tutto l’addetto militare del consolato. I due si sono sentiti con le rispettive mogli.E aspettano. 


 

 

 


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