25 aprile, dalla piazza ai balconi: la festa della Liberazione nelle città d’Italia

La Republica News

Non si terrà nessun corteo, ma una festa nel segno dell’unità – anche se a distanza – nel giorno del 75° anniversario della Liberazione. Il 25 aprile quest’anno si celebra ‘a porte chiuse’ a causa dell’emergenza sanitaria per Covid 19 e a maggior ragione, ricorda il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, diventa simbolo di ripartenza.Politicasulla pagina Facebook e sul sito 25aprile2020.it, dove per mezz’ora sarà in onda #iorestolibera #iorestolibero, un corteo di voci.Tutti i Comuni della provincia hanno iniziative online e così in Regione (il calendario nel portale MemoriaNovecento).i sindaci di molti comuni, – tra cui Fiesole, Scandicci, Bagno a Ripoli, Livorno, Pisa, Vinci, Carmignano, Prato e Follonica – deporranno una corona di alloro ai caduti, in una cerimonia chiusa ai cittadini, ma in diretta su tv locali e social. A Firenze, dove la cerimonia si sarebbe dovuta svolgere al Memoriale Italiano di Auschwitz, le celebrazioni si terranno invece nei luoghi simbolo chiusi al pubblico. Ma le celebrazioni virtuali sono aperte a tutti: l’Arci lancia una diretta Facebook di quattro ore (dalle 16) con ospiti Francesca Chiavacci, presidente di Arci nazionale, Piero Pelù e Bobo Rondelli.partire dal flash mob nazionale delle 15 con il canto di “Bella Ciao”, promosso dalla presidente nazionale dell’Anpi Carla Nespolo e rilanciato dal sito di Repubblica, che inizierà subito dopo la diretta con Gad Lerner e numerosi ospiti, mentre dalle 11 del mattino si alterneranno gli interventi solidali del progetto #25aprile2020, che raccoglie fondi per Caritas e Croce Rossa. In diretta dalle 10 anche la piazza virtuale promossa da Anpi e dalla community Goodmorning Genova (si potrà seguire anche dal sito di Repubblica Genova), con che interventi, musica e parole, oltre alla cerimonia istituzionale dal sacrario del Ponte Monumentale, alle 10.30, con la deposizione delle corone, con il sindaco Marco Bucci, il presidente Anpi Massimo Bisca e il governatore Giovanni Totial Cimitero Maggiorel’arcivescovo monsignor Mario Delpini, alla presenza della vicesindaca del Comune Anna Scavuzzo, del presidente della Comunità ebraica di Milano Milo Hasbani e del presidente del Comitato provinciale dell’Anpi Roberto Cenati. La città risponde con i tricolori alla finestra e una miriade di iniziative virtuali per celebrare il 75° della Liberazione, nel rispetto delle norme di sicurezza per Covid 19.Ma la ricorrenza non verrà ridotta a una questione privata: “L’importanza di questa giornata rimane tutta intera. Cambia solo la modalità di viverla: quest’anno sarà un 25 aprile vissuto nelle case ma non per questo un 25 aprile privato. Resta il senso di una festa collettiva”, così il presidente della sezione provinciale dell’Anpi, Aldo Montermini.A Torino non solo una condivisione di memorie online e non solo “Bella Ciao” dai balconi, ma tanti piccoli cortei ‘familiari’ o comunque a piccolissimi gruppi dal portone di casa alla più vicina lapide partigiana: una proposta che coniuga il desiderio di non rinunciare a scendere per strada per il 25 aprile, ma allo stesso tempo rispetta le restrizioni anti-coronavirus.

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