“A macchia di leopardo”. Luca Zaia porta (ancora) a scuola Conte: ma ci vuole così tanto?

Libero Quotidiano News

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15 maggio 2020

Il governo Conte sugli spostamenti tra le regioni gioca a fare le tre scimmiette: non vede, non sente, non parla. Particolare imbarazzo la sta creando la questione dei congiunti fuori regione: poche decine di migliaia di persone separate da mesi dai propri cari per confini immaginari che l’esecutivo non vuole permettere di varcare. E così da lunedì 18 maggio sarà possibile fare qualsiasi cosa all’interno del proprio territorio, anche spostarsi per centinaia di km e vedere gli amici senza neanche l’autocertificazione, ma alle persone che hanno un disperato bisogno di riunirsi ai propri cari non viene data alcuna speranza. Nonostante in molti casi si tratti di spostamenti tra regioni confinanti e a bassissimo rischio di contagio: ma il governo non vuole sentir ragioni, il buonsenso non gli appartiene minimamente.

Sarà per questo che Luca Zaia ogni volta che parla sembra un gigante rispetto al carrozzone raffazzonato di Palazzo Chigi. “Non è scandaloso un approccio a macchia di leopardo”, ha dichiarato il governatore del Veneto, che rivendica la possibilità di riaperture anticipate e maggiori concessioni in base alla situazione epidemiologica di ogni singola zona. “Il buonsenso ci farà trovare una soluzione, altrimenti diventa impossibile aprire delle attività. Il governo – ha evidenziato Zaia – ha una buona dose di burocrati che emanano e ti tutelano. Ma se il tema è ‘vieni avanti tu che a me viene da ridere’, allora… Io sono d’accordo che i sindaci siano competenti. Se la distanza tra ombrelloni è troppo ampia mi pare giusto che un sindaco faccia un’ordinanza per ridurla, sotto la sua responsabilità”. Quella che non è in grado di assumersi il governo, incapace di risolvere anche un caso banale come quello dei congiunti fuori regione. 

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