A Martin la Sprint race di Valencia, Bagnaia quinto e a 14 punti. Lo spagnolo: “Vincere o cadere, oggi ho scelto di rischiare”

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VALENCIAJorge Martin non si arrende e riapre da guerriero la corsa al titolo della MotoGp: lo spagnolo del team Prima Pramac vince la Sprint race di Valencia, grazie al suo nono trionfo del sabato pomeriggio recupera 7 punti in classifica a Bagnaia. Un Pecco un po’ deludente, in difficoltà con le gomme, ha tagliato il traguardo al 5° posto: il suo vantaggio si riduce a 14 lunghezze. Ancora tante ma sufficienti a respingere l’assalto di Martinator? Domenica pomeriggio (il via alle 15) al piemontese basterà chiudere nuovamente in quinta posizione per confermarsi campione del mondo, ma non sarà facile.

Bagnaia tradito dalle gomme

Ancora una volta in pista è stata una battaglia emozionante, con tanti piloti a sfiorarsi di centimetri a 300 e passa all’ora. Il segno della gomma di Marc Marquez sulla spalla sinistra di Jorge conferma che è stata una sfida senza esclusione di colpi. Sul podio salgono anche il sudafricano Brad Binder con la Ktm e il Cannibale di Cervera, con la Honda. I primi tre hanno scelto tutti una gomma posteriore morbida, il segreto della loro bella prova è forse questo. Bagnaia, con la media, ha chiuso a oltre 4 secondi e dietro anche all’Aprilia di Maverick Vinales, a lungo al comando della corsa. Appuntamento a domenica: Pecco partirà dalla prima fila, Martin dalla seconda, sarà il giusto epilogo del Mondiale più equilibrato della storia.

«la Sprint race giro per giro»

Martin: “Vincere o cadere, non avevo scelta”

Martinator sorride, e si prepara a una nuova impresa: “Oggi è stata una scommessa: o vincevo, o cadevo per terra. Binder andava fortissimo, io ero al limite. Però ho rischiato, è andata bene. Ora pensiamo a domani pomeriggio. Proviamoci”. Il sudafricano della Ktm racconta: “Sono stato molto aggressivo fin dal primo giro: Vinales era davanti, ho abbassato la testa e spinto al massimo fino a quando sono riuscito a superarlo. La gara è stata bellissima, sono molto contento del risultato”. Marc Marquez, un 3° posto che con la Honda attuale vale oro: “Voglio concludere nel miglio modo possibile la mia storia con questa moto. Ho dato tutto quello che avevo, ho rischiato di cadere ma quello è il mio stile. Domani ci proverò ancora, lo devo a tutta la mia squadra”.

Tardozzi: “Bravo chi ha scelto la gomma morbida”

Davide Tardozzi, team manager Ducati, ha vinto la sfida con l’omologo della Prima Pramac (Gino Borsoi) al maggior numero di battiti cardiaci: “Qualcosa evidentemente non andava bene, bravi i primi 3 che hanno scelto la gomma morbida dietro. Il 5° posto è il peggiore dei migliori risultati che ci auguravamo. Siamo sempre davanti, e fiduciosi per la gara di domani”. Gino Borsoi festeggia: “Dovevamo attaccare e cercare di vincere: è andata bene. Tecnicamente, la squadra non ha sbagliato nulla. E Jorge ha dimostrato ancora una volta di essere il migliore nella Sprint race”.

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La fuga di Vinales, la rimonta di Jorge

Bagnaia è stato molto reattivo al via, però al termine del primo giro – attaccato da Martin – il campione del mondo ha perso una posizione dietro l’altra e si è ritrovato addirittura quinto, con Vinales saldamente al comando dietro Binder, Marc Marquez e Martin. Dopo un terzo di gara Quartararo, nel tentativo di superare Pecco, ha perso il controllo della sua Yamaha ed è finito nella ghiaia. A metà corsa, protetto da Bezzecchi, il piemontese ha visto salire a oltre 2 secondi il suo gap dal poker di testa che nel frattempo ha cambiato l’ordine dei fattori: Martinator al termine dell’ottavo giro si è messo a comandare, con Binder, il Cannibale e Maverick. Il finale di gara è stato tutto per Jorge, che ha chiuso con 190 millesimi di vantaggio su Binder, poi Marquez e Vinales. Bagnaia è arrivato con 4 secondi e 2 decimi e mezzo di ritardo, alle sue spalle 4 Ducati: Di Giannantonio, Bezzecchi, Alex Marquez e Zarco.

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