Aassalto ai centri tampone, a Lodi e Codogno arriva l’esercito

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Arriva l’esercito per gestire l’assalto ai centri tampone di Lodi e Codogno. La decisione è stata presa dopo l’appello lanciato dal direttore del Parco tecnologico Padano Andrea Dilemma, che aveva chiesto l’intervento dei militari per supportare il personale alle prese con le lunghe code di persone in attesa dello screening anticovid. Nel centro del Parco tecnologico padano di Lodi, ormai, si eseguono il doppio dei tamponi previsti. E le file di auto in attesa sono anche 250, un lungo serpentone che arriva fino allo svincolo della tangenziale.

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“Siamo in forte difficoltà – aveva spiegato Dilemma, direttore del Ptp – qui ci vogliono i militari perché abbiamo anche persone che arrivano senza prenotazione il mattino, quando invece dovrebbero arrivare solo prenotati, e non si riesce a spiegare che dovrebbero tornare in altri momenti. Ci sentiamo veramente presi d’assalto. In questi giorni avremmo dovuto fare 400 tamponi al giorno, ne stiamo prelevando 800 al giorno per processarne addirittura 1.400 al giorno. Un superlavoro incredibile. Abbiamo assolutamente bisogno di supporto, e velocemente. Per questo, ci siamo riuniti tra Lodi e Codogno e abbiamo richiesto l’arrivo dell’esercito in aiuto”.

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I militari arriveranno già nelle prossime ore. In particolare, si prevede l’arrivo di due squadre, come ha anticipato il colonnello Fabio Zullino, comandante del Centro ospedaliero militare di Milano, di 7 militari ciascuna: una per Lodi e l’altra per Codogno. Allestiranno strutture mobili e aiuteranno anche nella gestione degli arrivi ai punti tampone.

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