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Acciaio, le dinastie industriali investono su quello verde

La Republica News
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LONDRA – Alla ricerca dell’acciaio verde: potrebbe intitolarsi così l’investimento di alcuni dei maggiori gruppi industriali europei in una startup svedese per produrre il più solido dei metalli senza causare emissioni nocive nell’atmosfera. Partecipano all’iniziativa, scrive il Financial Times, “le famiglie Agnelli, Wallenberg e Maersk”, insieme ad aziende come la Mercedes-Benz, l’Ikea, la Marcegaglia, la Scania e all’amministratore delegato di Spotify: tutti insieme hanno raccolto un capitale di 105 milioni di dollari per finanziare H2 Green, il primo grande stabilimento al mondo che produrrà la preziosa lega metallica senza inquinare l’ambiente.

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L’investimento degli Agnelli, precisa il quotidiano della City, è avvenuto attraverso Exor, la holding finanziaria controllata dalla famiglia, proprietaria del gruppo automobilistico Stellantis risultato dalla fusione tra Fiat Chrysler e Peugeot, oltre che della Repubblica e altre testate giornalistiche attraverso il gruppo editoriale Gedi.
 

La H2 Green mira a iniziare la produzione appena sotto al circolo polare artico nel 2024 con l’obiettivo di produrre annualmente 5 milioni di tonnellate di acciaio libero da emissioni entro la fine del decennio. L’innovativo procedimento che permetterà di produrlo senza creare emissioni sarà possibile grazie all’impiego di idrogeno prodotto con energie rinnovabili invece che del metodo tradizionale a carbone.

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“E’ la perfetta miscela di investitori che vogliamo avere”, dice al quotidiano finanziario britannico Henrik Henriksson, amministratore delegato della società ed ex-ceo dell’azienda costruttrice di autoveicoli Scania, parlando dei suoi finanziatori. “C’è la volontà di aiutare l’industria dell’acciaio a trasformarsi e la comprensione che è urgente farlo. Non possiamo aspettare fino al 2050, dobbiamo agire adesso”.
 

L’industria dell’acciaio mondiale produce tra il 7% e il 9% del totale delle emissioni nocive causate dai carburanti fossili. Il progetto svedese non è l’unico a sviluppare nuovi metodi per rendere sostenibile questo settore, poiché anche la ArcelorMittal e la Voestalpine hanno piani simili, ma è quello più avanti.

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Oltre alla famiglia Agnelli, afferma il Ft, gli investitori nella H2 Green includono Ana e Robert Maersk, la famiglia dietro il più grande gruppo di spedizioni al mondo, la Fondazione Imas che fa parte dell’impero dell’arredamento dell’Ikea, il gruppo svedese Vargas, l’azienda italiana Marcegaglia specialista della lavorazione dell’acciaio e Daniel Ek, capo esecutivo del servizio musicale in streaming Spotify. Tutti convinti che l’acciaio, sebbene associato al colore grigio, debba diventare verde.    



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