Accordo con la Cina, l’ironia di Grillo: “Auspico che la Via della Seta si congiunga con la Via del Basilico”

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“E io, che sono l’ultima ruota del carro, sono stato invitato dall’ambasciatore cinese a Roma, Jia Guide, perché voleva sapere cosa pensassi io, della Cina”. Così Beppe Grillo, garante del M5S, in un video pubblicato sul suo blog in cui parla in cinese, dal titolo in ideogrammi cinesi ‘Ho qualcosa da dirti’. “E così, anche io, da buon genovese, ho chiesto all’ambasciatore di investire nel basilico genovese, perché auspico in un accordo che veda ‘La Via della Seta’ congiungersi con ‘La Via del Basilico’, sarebbe fantastico!”, dice ancora. “Negli ultimi 15 anni – rimarca davanti alla telecamera – la Cina ha contributo in media al 30% della crescita del Pil globale, tre volte superiore a quello degli Stati Uniti. Recentemente il Pil cinese è cresciuto del 6,3% tra aprile e giugno su base annua, anche se minore rispetto ad alcune previsioni ma ha comunque tenuto e sicuramente hanno capito e stanno anticipando i tempi. Il Presidente Xi Jinping ha visitato 50 nazioni per investimenti. Ha investito 600 milioni di dollari nel Pireo che è diventato la nuova porta del mondo, e oggi il porto vale oltre 1 miliardo. La Cina ha investito nel petrolio in Venezuela, in swap, in valuta argentina, nelle ferrovie in Brasile, in Ecuador. La Cina compra terreni, 3000 ettari di terreno in Francia per fare la farina per oltre 1000 boulangerie che sono nate in Cina. Davanti a tutto ciò dobbiamo guardare con interesse e cercare di capire come la Cina si avvicina agli ‘altri’, ai paesi stranieri”. Grillo, quindi, scherza in chiusura del filmato con un post scriptum: “Appena ho finito di registrare mi hanno liberato”.

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