Addio Gianni Cavina, l’attore cult di Pupi Avati e dell’ispettore Sarti

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BOLOGNA. È morto questa notte a Bologna, dove era nato, l’attore Gianni Cavina. Aveva 81 anni ed era malato da tempo. A dare la notizia all’Adnkronos, il produttore Antonio Avati, fratello di Pupi, con il quale Cavina ha girato ben diciassette film, compreso l’ultimo ‘Dante’ ancora inedito, e cinque serie tv.

Formatosi alla scuola teatrale di Franco Parenti e dopo aver mosso i primi pasis nel mondo del cabaret anche accanto a Lucio Dalla, tra i ruoli interpretati per Pupi Avati rimane nella memoria quello in “Regalo di Natale”, film del 1986 in cui recita nei panni di uno dei giocatori di poker della feroce partita entrata nella storia del cinema italiano, con Diego Abatantuono, Carlo Delle Piane e Alessandro Haber.

Cavina aveva partecipato anche ai celebri sceneggiati televisivi, come una volta si chiamavano le serie tv, “Il mulino del Po” di Sandro Bolchi nel 1971, “Jazz Band” (1978) e “Dancing Paradise” (1982) di Pupi Avati. Era comparso più recentemente anche in “Una grande famiglia” (2015) di Riccardo Milani.

Cavina se n’è andato proprio nella stessa settimana in cui è arrivato in libreria l’ultimo giallo della serie di Loriano Macchiavelli con l’ispettore Sarti come protagonista, annunciato dallo scrittore bolognese come l’ultima indagine in assoluto, dopo 48 anni e 21 romanzi, del poliziotto che Cavina aveva interpretato nella popolare serie televisiva dal 1991 al 1994.

Nel 1997, Cavina ha vinto il Nastro d’argento al migliore attore non protagonista con un altro film di Pupi Avati, ‘Festival’. “Aveva le qualità dell’attore completo – dice Antonio Avati, produttore : – poteva passare dalle parti più comiche ed esagerate, come quelle che interpretò nei nostri primi film, a ruoli molto sentiti e importanti, che ha portato nei nostri film ma anche in quelli di altri importanti registi, da Luigi Comencini a Marco Bellocchio”.


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