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Adidas rompe il contratto con Kanye West per le frasi antisemite

L’azienda tedesca Adidas ha chiuso la collaborazione con il controverso rapper Kanye West, che nelle ultime settimane ha postato sui social commenti antisemiti. Gli attivisti per i diritti umani hanno denunciato il silenzio dell’azienda tedesca di fronte ai commenti del rapper, ora ufficialmente noto come Ye, sempre più isolato da aziende e marchi con cui lavorava e dopo queste proteste è arrivata la decisione del colosso dell’abbigliamento sportivo che ha rilasciato questa dichiarazione: “Adidas non tollera l’antisemitismo e qualsiasi altro tipo di incitamento all’odio. I commenti e le azioni recenti di Ye sono stati inaccettabili, pieni di odio e pericolosi e violano i valori aziendali di diversità e inclusione, rispetto reciproco ed equità”.

Kanye West, limitati account Instagram e Twitter per post antisemiti

“Il vostro silenzio è un pericolo per gli ebrei”, aveva twittato Jonathan Greenblatt, direttore esecutivo dell’Anti-Defamation League, una ong che combatte l’antisemitismo prima che la Adidas prendesse posizione. Il marchio ha stimato che la fine della partnership con Yeezy (la linea di abbigliamento sponsorizzata da Kanye West/Ye) avrà un impatto negativo sull’utile netto di Adidas nel 2022 di 246 milioni di dollari, anche se hanno aggiunto di aspettarsi che il calo sarà di breve durata.

Sul fronte social i commenti di Kanye West non solo hanno provocato una grande indignazione ma anche una vera e propria ondata di reazioni anche nel mondo dello spettacolo sia da parte di ebrei che non. Tra gli altri: Josh Gad, David Schwimmer, Jamie Lee Curtis, Sarah Silverman e Amy Schumer.



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