Agenti arrestano e feriscono donna affetta da demenza. Poi la deridono riguardando il video

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Nel giugno del 2020 Karen Garner venne arrestata dalla polizia di Loveland, in Colorado, mentre usciva da un supermercato Walmart. La donna, affetta da demenza, aveva sottratto 13 dollari di merce. L’arresto di Karen Garner fù particolarmente violento. Il video registrato dalla bodycam del poliziotto, immortala l’agente mentre immobilizza la donna di 73 anni torcendole le braccia e spingendola a terra per ammanettarla. La donna, confusa, oppone resistenza e il poliziotto la spinge contro la macchina continuando a torcerle il braccio. L’anziana signora, con aria spaventata, continua a ripetere: “Voglio andare a casa”, ma gli agenti la sbattono dentro la macchina e la portano in cella dove rimane – con un braccio rotto e una spalla slogata – fino all’arrivo dei familiari.

La famiglia Garner ha immediatamente denunciato l’accaduto e durante le indagini è emerso un secondo video – reso pubblico nei giorni scorsi dal legale della famiglia – registrato dalle telecamere di sicurezza della stazione di polizia dove era stata condotta l’anziana signora. Le immagini mostrano Karen Garner ammanettata e in cella. Fuori il poliziotto che ha effetuato l’arresto mostra il video registrato dalla bodycam ad altri colleghi; insieme ridono e la prendendono in giro. “Sei pronto per il ‘pop’, sei pronto per il ‘pop’?”, chiede il poliziotto riferendosi all’approssimarsi del momento in cui le ha slogato la spalla. “L’arresto è andato alla grande”, si sente dire a un certo punto, mentre una collega si copre gli occhi. Dopo aver visionato i video, la città di Loveland ha annunciato l’apertura di una indagine indipendente circa il trattamento inflitto Karen Garner.

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