Agrigento: spiagge aperte solo per il bagno, il sindaco vieta i falò di Ferragosto

Pubblicità
Pubblicità

Le spiagge rimangono aperte. Ma dalle 8 del mattino del 14 agosto fino alle 6 del 16 è vietato praticamente tutto tranne godere della tintarella e tuffarsi in mare. È ferrea l’ordinanza emanata dal sindaco di Agrigento, Francesco Micciché, per evitare assembramenti e quindi un ulteriore aumento dei contagi da Covid-19 nella notte di Ferragosto. I divieti, caso unico fra le ordinanze dei sindaci siciliani, scattano già il 14 mattina con l’obbiettivo di fermare sul nascere la “costruzione” delle enormi cataste di legno in spiaggia per i falò, vietatissimi, della mezzanotte.

Il provvedimento di Micciché nei litorali di competenza del Comune non solo vieta manifestazioni pubbliche, eventi di aggregazione, campeggio in spiaggia e musica amplificata di qualsiasi tipo “che possa arrecare pregiudizio alla normale percezione di segnali di allarme vocali o a mezzo di ausili sonori”. Vietato anche “trasporto e detenzione a qualsiasi titolo di legna, carbone, carbonella e qualsiasi altro materiale che possa anche astrattamente servire all’accensione dei fuochi”. Insomma, in linea teorica potrebbe essere multato qualsiasi fumatore in possesso del suo accendino.

Il divieto è ancora più ferreo non solo alla luce dei contagi da coronavirus che in Sicilia sono schizzati oltre quota mille (1.134 nuovi casi) nella giornata di ieri, un numero che non si raggiungeva dal 6 maggio. Ma è reso ancor più urgente dall’ondata di calore che attanaglia l’Isola da giorni e che l’ha resa ostaggio degli incendiari.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source