Al Chelsea la Supercoppa Europea, Villarreal battuto 7-6 ai rigori

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Fine del tabù. Dopo 23 anni e 3 finali perse, il Chelsea torna a vincere la Supercoppa Europea. Sono serviti 14 rigori per piegare il Villarreal di Emery, che nonostante 4 vittorie in Europa League continua a mancare l’appuntamento con la Supercoppa. L’eroe è il portiere spagnolo Kepa, subentrato apposta per i rigori: due parate, tra cui quella decisiva sull’ex difensore del Napoli Raul Albiol, che consegna il trofeo alla squadra di Tuchel, già campione d’Europa a maggio.

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Chelsea senza 5 titolari (fuori anche Jorginho), Villarreal invece con Gerard Moreno al centro dell’attacco. Prima del via, i giocatori del Chelsea si sono inginocchiati per sostenere il movimento Black lives matters, mentre quelli del Villarreal sono rimasti in piedi. Più motivati anche in campo, i Blues: un bel tiro da fuori di Kanté, fuori di poco, è il prologo al vantaggio firmato dal marocchino Hakim Ziyech dopo 27 minuti: Werner si libera a sinistra e centra per l’ex Ajax che da centro area non può sbagliare. Il Chelsea sembra padrone, ma Alberto Moreno poco prima dell’intervallo lo lascia col fiato sospeso: l’esterno del Villarreal riceve un cross e al volo sul secondo palo calcia centrando la parte inferiore della traversa. La palla rimbalza in campo e fugge via, trascinando con sé gli ultimi istanti del primo tempo. L’ultimo brivido, l’infortunio di Ziyech, che resta a terra dopo uno scontro e deve lasciare il campo a Pulisic.

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La ripresa ha un’altra marca: Villarreal più sicuro di sé e a lungo dominante. Il Chelsea prova a rimediare inserendol’azzurro Jorginho – con vistosa capigliatura platino – dopo 20 minuti della ripresa al posto di Kanté, ancora una volta tra i migliori. Ma se a costruire ha una certa propensione, difendere non è esattamente la cosa che viene meglio al Chelsea. E dopo aver preso possesso della metà campo avversaria il Villarreal pareggia: Moreno recupera al limite dell’area, serve Boulaye Dia che gliela restituisce di tacco e Moreno può controllare e battere il portiere Mendy per l’1-1.

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Poi, poco altro, fino ai supplementari. Quando il Chelsea ha due buone occasioni. La prima capita sul piede destro di Pulisic, che sfrutta una bella sponda in area di Mount e dopo il controllo calcia di poco fuori con l’esterno destro. Poi, nel secondo tempo supplementare, è lo stesso Mount a spaventare il portiere degli spagnoli Asenjo, bravo però a respingere. Poi, più nulla, solo il cambio del portiere del Chelsea, con Tuchel che per i rigori manda in campo lo spagnolo Kepa. La mossa decisiva, visto che il portiere basco para il rigore di Mandi, che pareggia il conto dopo l’errore di Havertz, e poi al 14° tiro neutralizza anche Albiol. Per Tuchel, due trofei europei in pochi mesi. E con Lukaku già a Londra, è davvero solo l’inizio.

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