Al via i vaccini over 75. Diabetici e obesi avranno Pfizer, ma decide il vaccinatore. Ecco i criteri

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BOLOGNA. Al via le vaccinazioni degli over 75 a Bologna, attese 600 persone oggi al padiglione della Fiera, oltre ai 400 ultraottantenni che erano già in lista da settimane. Un momento molto atteso per gli anziani della città che convivono da un anno con la paura del virus, ma anche un passaggio delicato, dopo la sospensione del vaccino AstraZenca decisa a livello nazionale. Per gli over 75 si è deciso infatti di usare anche il vaccino AstraZeneca se non ci sono particolari fragilità.

L’indicazione dei vertici dell’Ausl e dei responsabili della sanità è quella di andare con tranquillità e fiducia al punto vaccinale, perché lì verrà eseguita una minuziosa anamnesi e in caso di controindicazioni non si porcederà alla vaccinazione con le fiale di Oxford. “La conferma viene fatta in sede vaccinale  – spiega il direttore sanitario dell’Ausl, Lorenzo Roti – se non ci sono le condizioni per usare Astra Zeneca, si userà Pfizer”. La campagna vaccinale entra così nel vivo, per proteggere la fascia di età più esposta al rischio: finora le prenotazioni a Bologna sono state quasi 30 mila, mancano all’appello 12 mila persone che possono continuare a prenotare.

Questa è la tabella di riferimento per individuare le persone fragili e vulnerabili che non verranno vaccinate con AstraZeneca 

Chi sono i soggetti fragili e vulnerabili

Obesi, diabetici, paziento oncologici in chemioterapia, cardiopatici: ci sono 13 categorie per cui si usa la definizione di fragili e vulnerabili. L’Ausl ha quantificato in circa 8mila su 42mila le persone tra i 75 e 79 anni che a Bologna rientrano in queste fattispecie, che quindi non verranno vaccinate con AstraZeneca. Si decide in sede vaccinale, dove il paziente viene sottoposto ad accurata anamnesi. Per molte categoie, come i pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, esistono delle liste fornite dagli ospedali. Per altre categorie, come ad esempio per gli obesi, non ci sono elenchi ma si fa la valutazione prima del vaccino.

Il criterio fissato per questi pazienti è che l’indice di massa corporea non deve superare i 35 BMI, un indicatore che si calcola facilmente. Si prende il proprio peso e poi lo si divide per l’altezza al quadrato: una persona che pesa 70 chili ed è alta 1,60 ha un indice poco superiore a 27 cioè = 70: (1,60×1,60). Ognuno può calcolare il proprio indice di massa corporea e se è superiore a 35 deve farlo presente al momento della vaccinazione, perché l’obesità è un fattore di rischio importante.

Per le altre patologie, ci sono riscontri nei farmaci e nei ricoveri. Si tratta ad esempio di pazienti con fibrosi polmonare idiopatica e altre patologie che necessitano l’ossigeno, le persone che hanno avuto un infarto severo (classe IV NYA) o che si presentano dopo uno shock cardiogeno. Le persone con sindrome di Down, oppure i pazienti con cirrosi epatica.

Per il diabete si parla di diabete di tipo 2 che hanno bisogno di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti orali oppure che hanno una grave vasculopatia periferica. Naturalmente anche le persone in lista per un trapianto o dializzate. 

Come i cittadini verranno contattati

Ausl di Bologna, Policlinico Sant’Orsola Orsola e Ior hanno completato le liste delle persone con patologie rientranti nell’elenco predisposto dalla Regione Emilia-Romagna ed in cura nei centri specialistici, e ora procederanno a contattarle offrendo l’appuntamento per la vaccinazione. Ogni azienda vaccinerà i propri assistiti a partire dal 24 marzo. Il piano vaccinale per le persone particolarmente vulnerabili prevede, per questa prima fase, la somministrazione di cinquemila dosi di vaccino Pfizer entro il 2 aprile, una media di 500 al giorno.

Chi non si è vaccinato entro il 2 aprile o non è seguito dai centri specialistici, verrà contattato una prima volta via sms che informerà dell’appartenenza alla categoria dei vulnerabili.

Successivamente, con un secondo sms, riceverà l’appuntamento per la vaccinazione. Il messaggio conterrà una proposta di data, ora e luogo, ed un link al quale il cittadino dovrà collegarsi per confermare o cambiare la prenotazione proposta. Il primo sms verrà inviato a partire dal 5 aprile. Il secondo sms, invece, con la proposta di prenotazione, verrà inviato in base alla programmazione di tutte le agende vaccinali e alla disponibilità di vaccini.

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