Alessandria, oggi davanti al giudice la donna che ha ucciso il marito: “Mio figlio non c’entra, ho fatto tutto da sola”

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Stamattina si terrà nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino l’udienza di convalida del fermo di Agostina Barbieri, la donna di 60 anni che domenica sera ha confessato di aver ucciso il marito Luciano Giacobone, ex camionista di 64 anni, ultimo episodio di una vita di violenze, fisiche e psicologiche fino a quel momento confinate tra le mura di una casetta di Borghetto Borbera, paesino in provincia di Alessandria. Era stata la donna a descrivere nei dettagli quello che era accaduto domenica a pranzo, quando c’era stata un’accesa discussione tra il marito e il figlio. Poi, nel pomeriggio, erano stati i due coniugi a litigare. “Gli ho messo delle gocce di sedativo in un bicchiere. L’ho fatto per tranquillizzarlo”, ha detto la donna. Poi l’uomo si è addormentato su una sdraio sul terrazzino ed è stato a quel punto che la donna ha preso un laccio per le scarpe e lo ha strangolato.

La vittima 

L’ipotesi arresti domiciliari

Nelle prossime ore il giudice dovrà valutare se il fermo debba essere covalidato ma soprattutto se esistano le esigenze cautelari per tenere in carcere la moglie in attesa del processo o se possa invece essere disposta per lei una misura alternativa, come per esempio gli arresti domiciliari, tanto più che si tratta di una persona incensurata.

Alessandria, uccide il marito e chiama i carabinieri: “Ero stanca delle botte a me e a mio figlio”

Era stata la donna, domenica sera, a chiamare i carabinieri. Ha ammesso il delitto ma ha anche raccontato di 45 anni di violenze, da quando erano ancora dei ragazzini, ben prima del matrimonio avvenuto nel 1990. “Non ce la facevo più – ha detto – Eravamo tutti vittime, anche mia madre e mio figlio”. Poi ha precisato: “Ad ucciderlo sono stata io e soltanto io”, scagionando da qualunque responsabilità il figlio, che al momento del delitto non era in casa e che è rientrato quando la madre lo ha chiamato, prima di chiamare i carabinieri per costituirsi.

La versione del figlio

Sentito a lungo, il ventisettenne avrebbe confermato il clima di violenze che si viveva in casa, ma di non aver partecipato al delitto. Le indagini dell’Arma continuano per trovare riscontri al racconto della donna e ulteriori elementi arriveranno dall’autopsia. Nessuno in paese si era accorto della gravità di quella situazione, che era precipitata negli ultimi mesi quando l’uomo, stando al racconto della donna, aveva iniziato a mostrare dei disturbi psichici. In realtà la madre di Agostina Barbieri si era confidata con alcuni compaesani, facendo trapelare l’inquietudine per quello che stava passando la figlia. Ma il suo sfogo non è stato capito e nessuno si è mosso per aiutarla.

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